< Apollo 20. La rivelazione - di Luca Scantamburlo, Lulu.com, Lulu Press, Inc.,dic. 2010



line_sx2.gif
DISRIBUZIONE IN ITALIA
DEL VOLUME:
PRESSO LE MIGLIORI LIBRERIE ONLINE, CERCANDOLO FRA I TESTI INGLESI (BOOKS)


TESTO IN LINGUA ITALIANA


Apollo 20. La rivelazione, di Luca Scantamburlo, Lulu.com, dicembre 2010 - edizione in lingua italian - immagine di copertina

La copertina della
prima edizione
del volume
Apollo 20. La rivelazione
di Luca Scantamburlo,
Lulu.com, 2010.
 ISBN: 978-1-4467-0427-1

TESTO IN ITALIANO

L'immagine in copertina - la partenza notturna di un Saturno V - è un dipinto dell'Autore, elaborato graficamente.

line_sx2.gif











APOLLO 20. LA RIVELAZIONE





Recensione a cura di Niccolò Giannotti
Pubblicata dalla Free Lance International Press - Editoria, Aprile 2011




Il mistero delle missioni lunari segrete torna prepotentemente alla ribalta. Per decenni l'opinione pubblica si è interessata a casi controversi come il presunto UFO crash di Roswell, che ha avuto luogo nel lontano 1947 nel Nuovo Messico. Gli scettici hanno sempre portato avanti le loro tesi sulla base della mancanza di prove incontrovertibili, al di fuori delle testimonianze oculari, spesso di persone non propriamente "addette ai lavori"; nondimeno, non poche inchieste condotte su casi controversi presentano un tipico schema procedurale, fondato sulla messa in luce di elementi non congruenti alle versioni ufficiali: ciò non è sufficiente a provare una tesi.   
  La questione di missioni segrete sulla Luna - tema qui affrontato nel dettaglio dallo scrittore freelance Luca Scantamburlo - viene esaminata con un elemento che può essere considerato "sui generis", e che se vogliamo costituisce una novità pressochè assoluta nel vasto campo delle inchieste fino ad ora condotte. L'elemento nuovo di cui l'Autore dispone e su cui fonda il suo lavoro di indagine è la presenza di due interviste, da lui stesso rilasciate e realizzate tramite messaggistica privata di YouTube nel periodo 2007-2008, con due utenti del sito web YouTube dai nicknames di  "retiredafb" e "moonwalker1966delta".
  Il primo dichiaratosi pilota collaudatore ed ingaggiato dall'USAF (United States Air Force) per questa missione; nome: William Rutledge, attualmente in pensione e residente in Ruanda con nuova identità. Egli dichiara apertamente di aver fatto parte di tale presunta missione lunare segreta Apollo 20 e di esserne stato a capo. Afferma inoltre che - precedente a quest'ultima- ebbe luogo un'altra missione denominata Apollo 19, conclusasi tragicamente con la morte dell'intero equipaggio, a causa di una collisione con un non meglio indentificato oggetto nello Spazio.
  Non meno scottante la rivelazione del secondo "insider"- tale "moonwalker1966delta"- il quale sostiene di essere un ex astronauta NASA, facente parte della missione Apollo 19 in qualità di Comandante, ma che smentisce categoricamente la morte dell'equipaggio, confermando tuttavia la collisione con l'oggetto. Personaggi quindi di alto rango, ben inquadrati nella realtà scientifica e militare del proprio paese, e come da essi asserito impegnati in missioni altamente classificate, le discusse Apollo 19 ed Apollo 20, missioni ufficialmente mai avvenute e che hanno avuto luogo in un'operazione congiunta Americano-Sovietica datata 1976.
  In particolare, il primo di questi due "insiders" mette a disposizione della Rete video sconcertanti che documenterebbero la missione Apollo 20: oggetto di essi è l'esplorazione che avrebbe avuto luogo sul lato lontano del nostro satellite Luna, nell'Agosto 1976; destinazione della missione il cratere Iszak D, a sud-ovest del cratere Delporte.
Interessante è il contesto storico-politico, peraltro sottolineato dall'Autore, in cui ciò sarebbe avvenuto: si era in piena Guerra Fredda, e l'importanza della missione potrebbe aver favorito un momentaneo disgelo nei rapporti tra i due paesi. Ovviamente questa è un ipotesi, ma ciò che è presente sull'emblema della missione, benchè non ufficiale, sembra essere inequivocabile.
  William Rutledge - il divulgatore dei filmati - non sembra essere persona avara di rivelazioni, precisando e descrivendo le modalità in cui questa missione segreta si sarebbe svolta. Non solo i canonici compiti scientifici di rilevazione di dati, ma questa missione fu organizzata al fine di trovare, studiare e archiviare prove tangibili di vita intelligente, passata o presente che sia, sul nostro satellite naturale. Da quanto è stato possibile apprendere dalla fonte originale, vengono anche riportate informazioni sull'intero equipaggio partecipante alla missione, composto oltre che dal già citato Rutledge, da Alexei Leonov, cosmonauta sovietico ben noto al pubblico come operativo del programma Americano-Sovietico "Apollo-Soyuz" del 1975, e da Leona Snyder, sulla cui effettiva esistenza si dibatte tuttora.
Nei video proposti da Rutledge, l'attenzione va tutta su due elementi:

1) una struttura tipicamente urbana, meglio chiamata la "Città"
2) l'oggetto dalla singolare struttura sigariforme (peraltro distinguibile anche in fotografie ufficiali NASA) meglio definita come l"astronave madre".

  Le fasi di sorvolo e successivo ingresso in essa hanno registrato il prelievo di oggetti tecnici, equipaggiamento e varie apparecchiature, nonché un corpo alieno. Su quest'ultimo dato,in particolare, viene ampiamente dibattutto nell'intervista condotta con William Rutledge: tale entità, denominata EBE, sarebbe stata rinvenuta,pressochè intatta, in un'altra astronave di forma triangolare, più piccola, e distante alcuni chilometri dall'astronave madre, e anch'essa visitata dai due uomini del LM Fenice di Apollo 20.
  Degno di nota il fatto poi che un altro veicolo triangolare, delle stesse dimensioni, giacerebbe più lontano. E' stata stimata l'età dell'astronave: 1.5 miliardi di anni, calcolata  sulla constatazione che l'astronave e la città fossero stati sottoposti a bombardamento meteoritico, dato rilevato tramite analisi della polvere depositata: l'Autore non esclude che essa possa essere una cifra volutamente esagerata, per non meglio chiariti motivi strategici, ma è solo un'ipotesi. A tale proposito, stupefacente è anche la testimonianza, inserita in Rete come testo nel 2008 da un utente anonimo del sito web AboveTopSecret (ATS): nel libro viene riportato il contributo di tale "Anonymous ATS", il quale si dichiara come figlio di un uomo (un presunto impiegato della NRO - National Reconnaissance Office), che in punto di morte avrebbe rivelato di aver preso parte come staff tecnico a terra, ad una missione altamente classificata per un'esplorazione di una intrigante anomalia lunare, rivelatasi poi il relito di un'antica astronave;l'Autore indica come in questa testimonianza vi siano elementi che dimostrino coerenza nelle informazioni fornite da Rutledge e "moonwalker1966delta" : per esempio l'anno della missione, il 1976, la durata dell'addestramento (4 anni) ed alcune caratteristiche tecniche del mezzo di lancio.La testimonianza di "Anonymous ATS" apre ad ulteriori scenari: anch'egli parla dell'età dell'astronave (questa volta la cifra riportata è di 1.5 milioni di anni), sottolineando come nella missione fossero coinvolti almeno altri due Paesi, e come fosse stato riportato sulla Terra del materiale (circa 300 Kg) rinvenuto all'interno dell'astronave.  
Tornando all'elemento nuovo che contraddistingue questo lavoro di inchiesta - la doppia intervista a "retiredafb" e "moonwalker1966delta" - essa lascia in mano al lettore una lunga serie di elementi con i quali sarà in grado di raggiungere una personale conclusione, per nulla condizionata dall'Autore, il quale non esita comunque a porre l'attenzione su anomalie e contraddizioni nelle rivelazioni dei due insiders.
  Sia che ciò sia una fuga d'informazioni confusa, con menzogne miste a verità, oppure sia semplice disinformazione finalizzata a spostare l'attenzione dell'opinione pubblica su ben altre cose (debunking), è indubbio che emergono dei fatti certi:

1) il caso controverso esiste
2) è presente un elemento singolare di matrice incerta sulla superficie lunare
3) vi sono testimoni, in questo caso diretti, le cui conoscenze tecniche e di storia spaziale molto difficilmente sarebbero prerogative di persone non addette ai lavori.

  Non meno importanti risultano i contributi fotografici presenti, tratti da fermo-immagini dei discussi video che - essendo riprodotti nel testo del libro in bianco e nero -  non rendono però appieno giustizia alla documentazione filmica, ma danno comunque un'idea; va inoltre ricordato che la maggior parte dei filmati è stata rimossa da Internet dallo stesso testimone diretto di Apollo 20 (il Comandante William Rutledge, alias "retiredafb").
Il libro è poi completato da una serie di disegni a mano, esaurienti e ben fatti, che schematizzano la geografia delle aree lunari oggetto di indagine; il tutto a cura dell'Autore, responsabile anche dell'impaginazione del volume. Sono presenti alcuni refusi nel testo, dovuti principalmente al fatto che l'Autore non si è avvalso della collaborazione di terzi per la revisione delle bozze.
  Un lavoro condotto curando i minimi dettagli, a partire dall'analisi delle interviste in cui l'Autore conduce anche un ritratto psicologico degli intervistati; qualche spunto di riflessione è offerto dall'Autore del libro in merito al linguaggio usato dai due insider.
  L'approccio giornalistico e di divulgazione scientifica è tentato ed abbastanza riuscito, ed è questa la chiave di lettura dell'intero caso Apollo 20 offerta dall'Autore.
  Un caso avvolto nel mistero ma che qui ci invita anche a guardare dentro la Storia e riproporre di nuovo quelle che sono le domande che ci poniamo da millenni: chi siamo? da dove veniamo? dove stiamo andando?
  La bontà di questo libro non sta solo nell'approccio adottato, oggettivo quanto ad analisi dei fatti. Non viene esclusa nessuna pista, non viene espressa una verità definitiva. Vengono trovate alcune posizioni convincenti per i tasselli di un grande mosaico.
Convincente è il termine giusto.


Autore e Fonte originale: Niccolò Giannotti in Editoria,
Free Lance International Press (F.L.I.P.), aprile 2011

http://www.flipnews.org/flipnews/index.php?option=com_k2&view=item&id=4599:apollo-20-la-rivelazione-di-luca-scantamburlo

Apollo 20. La rivelazione
Autore: Luca Scantamburlo
ISBN: 978-1-4467-0427-1
Editore: Lulu.com, Lulu Press, Inc., USA
pagine: 256
Prima edizione, dicembre 2010, Seconda ristampa,  gennaio 2011 - Traduzione aggiornata dal volume
Apollo 20. The Disclosure, di L. Scantamburlo, genn.-febbr. 2010, Lulu.com





Reproduction is allowed on the Web if accompanied by the statement
©  L. Scantamburlo - www.angelismarriti.it
Reproduced by permission.


AVVERTIMENTO SULLA PRIVACY
Questo sito Web contiene cookies analytics per raccogliere informazioni statistiche in forma aggregata ed anonima sulle visite dei visitatori, non utilizza cookies propri di profilazione ma può contenere cookies installati da terze parti. Il lettore/visitatore continuando la visita del sito acconsente all'uso dei cookies. Ulteriori informazioni al link dell'informativa estesa su come negare il consenso all'installazione di qualunque cookie: vedi la voce del menu home page, privacy informativa.

line_footer.gif