< Contatto Extraterrestre: la ricerca di segnali radio E.T., fra inganni, satira e disinformazione


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L'antenna radiotelescopica di 70 metri di Goldstone, in California, nel Deserto del Mojave (l'antenna è parte del complesso DSN, Deep Space Network). Meriti di immagine - Photo Credits: JPL, NASA

L'antenna radiotelescopica di 70 metri di Goldstone, in California,
nel Deserto del Mojave (l'antenna è parte del complesso DSN, Deep Space Network).
Meriti di immagine  Photo Credits:

JPL, NASA
(Immagine originale a colori)






La copertina dell'edizione in lingua inglese del noto volume dei professori Carl Sagan e I.S. Shklovskii. Il libro uscì negli U.S.A.
nel 1966 per i tipi della 
Holden-Day Inc.
 




Pioneer 10 - Illustrazione NASA

La sonda spaziale Pioneer 10 in una illustrazione NASA

Cortesia e crediti NASA

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La Faccia di Cydonia su Marte - Foto sonda Mars Odyssey, NASA

La Faccia di Cydonia su Marte
Foto scattata dalla sonda
Mars Odyssey.

Cortesia e crediti NASA

 
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CONTATTO EXTRATERRESTRE?
LA RICERCA DI SEGNALI RADIO E.T.
FRA INGANNI, SATIRA E DISINFORMAZIONE




UN RECENTE ARTICOLO DI SATIRA ALIMENTA
FALSE SPERANZE SULLA RICEZIONE DI SEGNALI RADIO EXTRATERRESTRI:
LA SMENTITA UFFICIALE DELLO SCIENZIATO STATUNITENSE DA ME INTERPELLATO


di Luca Scantamburlo



CONTATTO RADIO EXTRATERRESTRE?
UNA FALSA NOTIZIA DIFFUSA A MARZO 2015

Recentemente - verso la fine di marzo 2015 - un sito d'oltreoceano ha rilasciato una presunta notizia che sarebbe stata davvero clamorosa, se si fosse rivelata autentica (ma così non è stato): degli scienziati americani avrebbero intercettato e decodificato un segnale radio di probabile origine extraterrestre, proveniente dallo Spazio.  Il sito che ha pubblicato la notizia è il World News Daily Report. Sembra un titolo di un sito serio e professionale dedicato all'informazione. Il titolo della notizia datata 23 marzo 2015, è chiaro: <<University of California Scientists Confirm Reception of Extraterrestrial Radio Signal>>. L'autrice è una certa Barbara Johnson. L'articolo parla di un team di ricerca costituito da astrofisici legati all'Università di Berkeley in California, i quali sarebbero convinti di aver intercettato con il radiotelescopio di Arecibo di Puerto Rico, un messaggio radio di probabile origine aliena. Tuttavia la notizia - come vedremo in seguito - è totalmente destituita di fondamento ma essa - purtroppo - ha tratto in inganno più di qualcuno ed ha alimentato false speranze.


LA PRESUNTA NEWS RIPRESA DAL CENTRO UFOLOGICO NAZIONALE,
SEPPUR MESSA IN DUBBIO

Ho appreso la notizia leggendo le news del Centro Ufologico Nazionale (C.U.N.) italiano, sul portale on-line della associazione medesima, portale costantemente aggiornato e quasi sempre capace di proporre interessanti dibattiti e notizie rilevanti in merito alla ricerca spaziale, paleoastronautica ed ufologica (UFO News, rassegna stampa Webmagazine a cura del Centro Ufologico Nazionale, info: www.centroufologiconazionale.net).
Ricostruisco ora i fatti: I gestori del sito Web del CUN - che curano le UFO news - riprendono la sensazionale notizia pochi giorni dopo la pubblicazione (la commentano il 30 marzo 2015) ma ponendo subito in dubbio la cosa, anche se non escludono a priori che possa avere qualche fondamento di verità (leggendo le righe del loro commento è presente il sospetto che possa trattarsi di uno scherzo, in quanto parlano della possibilità di un "pesce d'aprile" architettato con alcuni giorni di anticipo).
Nondimeno resta il fatto che il contenuto e lo stile dell'articolo scritto in lingua inglese, hanno una parvenza di estrema serietà e professionalità, se i curatori del portale del CUN (od il loro Webmaster che si occupa della rassegna stampa) ammettono che <<La notizia molto dettagliata non sembrerebbe una bufala>>. Restano comunque interdetti, sospendendo saggiamente il giudizio: rilevano infatti che pochi ne parlano, nella Rete: solo il blog del giornalista Flavio Vanetti del Corriere della Sera sembra aver aperto un dibattito in proposito.
Con tempestività già il giorno successivo - il 31 marzo 2015 - la rubrica di news del CUN smentisce il tutto, chiarendo la cosa definitivamente a beneficio del pubblico: si sarebbe trattato - a dire degli esponenti del CUN - di un "pesce d'aprile" giocato sulla SETI (Ricerca di Vita Extraterrestre, Search For Extraterrestrial Intelligence) [1], affermano. Ma è davvero questa la spiegazione di quanto successo o il tutto merita una riflessione più articolata?



INTERPELLATO LO SCIENZIATO AMERICANO CITATO NEL PRESUNTO ARTICOLO: LA SUA CORTESE RISPOSTA E SMENTITA: SI TRATTA DI UNA BURLA,
"NO E.T., MI DISPIACE"

Mentre il sito del CUN aveva già smentito l'indomani stesso, io mi sono adoperato per andare in fondo alla questione con un approccio diverso. Dapprima ho deciso di interpellare direttamente lo scienziato americano citato nello scritto - il professor Dan Werthimer - con una e-mail ad egli indirizzata, e successivamente - ricevuta la sua cortese risposta in data 31 marzo 2015, a poche ore di distanza dalla mia lettera di posta elettronica - ho consultato il disclaimer del sito World News Daily Report, anche sulla base delle parole del professor Dan Werthimer. La rapida, cordiale e concisa risposta dello scienziato statunitense non lascia spazio ai dubbi. La riporto qui di seguito per i miei lettori (ho spiegato al professore che l'avrei usata per un articolo sul mio sito, come sua "posizione ufficiale" in merito):


From: Dan Werthimer
To: info <info@angelismarriti.it>
Delivered-To: info@angelismarriti.it - Received: 31 Mar 2015 23:55:08


<<hi luca, this story is a hoax. every sentence is made up,
and every "news" story on that web site is fake,
including the author's bio. they never contacted us.
no ET. sorry.
best wishes,
dan>>
.

Dan Werthimer
Berkeley SETI Research Center
University of California

Il professor Werthimer mi spiega - dispiaciuto - che non sono mai stati contattati dal sito in questione, e che la storia è solo una burla (un inganno). Nessun E.T., dunque, per il momento. Ricordo che il professor Dan Werthimer è Direttore del Berkeley SETI Research Center presso l'Università della California, e lo scorso 21 maggio 2014 si era già rivolto con un discorso al Comitato sulla Scienza, lo Spazio e la Tecnologia rispondendo ad un invito ricevuto dalla Camera dei Rappresentanti del Congresso americano, per parlare a proposito della ricerca della esistenza di evolute civiltà extraterrestri nel cosmo, nell'ambito del programma SETI.
Nella sua lettera spedita alla mia attenzione il professor D. Werthimer aggiunge un dettaglio in merito ai contenuti del sito in questione: ogni presunta notizia su quel sito (World News Daily Report) sarebbe fabbricata ad arte. Ebbene, consultando il disclaimer ufficiale del sito worldnewsdailyreport.com, apprendiamo che i contenuti degli articoli del sito stesso (in breve WNDR) - pubblicati a scopo di informazione ed intrattenimento - sarebbero di natura satirica e fittizia. E che ogni riferimento a persone viventi o morte, o non morte, è solo un "miracolo". Evidente l'ironia. In poche parole quell'articolo è stato congegnato accuratamente per sembrare autentico, ed inserito in un contesto di notizie sensazionali, un ricco contenitore di news capaci di stupire il pubblico, ma a puro scopo di divertimento. Pertanto a mio parere non si tratterebbe di un "pesce d'aprile" ma di un qualcosa di diverso: un malinteso od equivoco generato dalla errata lettura del contesto in cui la notizia era calata. La Rete ed i suoi strumenti danno la possibilità al giorno d'oggi di fabbricare notizie che sembrano reali, pubblicabili su siti Web dotati di veste grafica e titoli dalla parvenza di professionalità, in una sorta di mimesi rispetto al vero giornalismo. Fra l'altro, nelle mie domande poste al professor Werthimer, gli chiedevo non solo di confermare o smentire il tutto qualora si fosse trattato di una burla, ma mi chiedevo anche se egli ed i suoi colleghi - qualora la notizia invece fosse stata autentica - avessero seguito un qualche SETI Post Detection Protocol (per riferimenti al riguardo, si legga ad esempio Roberto Pinotti nell'appendice IV del suo saggio UFO Top Secret (Bompiani, RCS, 1995); gli chiedevo fra le altre cose se essi fossero stati avvicinati dai militari e dalla NASA, o da qualche altra agenzia federale, come sarebbe lecito attendersi. Infatti trovo che sia impensabile che quotati addetti ai lavori della ricerca astronomica annuncino pubblicamente una tale importante notizia (quale il contatto radio con una ipotetica civiltà extraterrestre) senza aver attivato un qualcosa di analogo al Protocollo di Post Detection, che impegna gli scienziati ad informare tutti i colleghi del mondo attraverso, ad esempio, l'Ufficio Centrale Astronomico Telegrammi dell'Unione Astronomica Internazionale; protocollo che impegnerebbe ad informare anche il Segretario Generale delle Nazioni Unite, come è naturale pensare. Pertanto il fatto che la presunta notizia del contatto non fosse rimbalzata o commentata presso comunità scientifiche ed astronomiche in particolare - da cui qualche indiscrezione verso l'esterno sarebbe potuta filtrare - era già un sufficiente indizio di scarsa credibilità ed attendibilità.


RIFLESSIONI
SULL'OGGI E SUL DOMANI
La credibilità e le credenziali giocano un ruolo fondamentale, ma siccome gli stessi più quotati mass media degli ultimi anni hanno dimostrato con i loro articoli e commenti che tali credenziali non sono una sufficiente garanzia per sfornare o commentare notizie vere e corrispondenti alla verità storica contemporanea al di là di ogni ragionevole dubbio (ad esempio si consideri il Disastro delle Torri Gemelle a NYC e l'attacco al Pentagono americano, e le ombre che si allungano sulla verità occulta che si celerebbe dietro tali "attacchi terroristici", e le presunte armi di distruzione di massa - mai trovate - dell'Iraq di Saddam Hussein, casus belli per la seconda Guerra nel Golfo), c'è da chiedersi come facciamo oggi - noi cittadini del XXI secolo e utenti della Rete Internet - a discriminare il vero dal falso in una società così "liquida" e "veloce", ove tutto corre e si accavalla, dove tutto stordisce per l'estremo sensazionalismo, senza avere il tempo di riflettere a dovere e metabolizzare gli epocali cambiamenti sociali, politici, economici e tecnico-scientiici che caratterizzano questi ultimi anni.
Dove in effetti le cose e gli avvenimenti storici accadono sotto i nostri occhi ed anche lontano da essi, e dove gli eventi stanno diventando sempre più cruciali nel corso della Storia recente, sempre più accelerata. Tuttavia la percezione di tali eventi è soffocata da un eccesso di stimoli, immagini, video e chiacchierio dei social network, dei forum di discussione. Quest'ultimi - che sono stati e possono ancora essere ottime palestre del pensiero, oltre che straordinari sistemi di comunicazione capaci di far interagire persone diverse, lontanissime per cultura e luogo geografico di provenienza, ma con interessi in comune e voglia di condivisione e confronto - a mio avviso dovrebbero dare spazio anche e soprattutto a quale ruolo oggi abbia il pubblico di fronte alle notizie, di fronte alle grandi aspettative di cambiamento e di volontà di disclosure nel campo della ricerca ufologica e della visita extraterreste. Come possiamo imparare a difenderci dall'ingannno, dalla disinformazione e dalle nostre stesse debolezze e carenze interpretative e di analisi, che ci rendono facilmente manipolabili?
Stiamo diventando una società troppo frammentata ed atomizzata, priva - a mio avviso - di una classe dirigente che abbia come orizzonte il bene comune (non inteso solo in senso economico), capace di una riflessione a 360 gradi sulle cose, ed incapace di riflettere con calma su se stessa e sulle modalità di acquisizione della conoscenza e della informazione, e sempre più in difficoltà nel porre la giusta domanda di fronte agli accadimenti, e di leggerli nel contesto più appropriato e corretto possibile.
Il pubblico, mai come oggi in grado di accedere in pochi minuti alla vasta conoscenza umana (sia umanistica sia tecnico-scientifica), paradossalmente è più a rischio di cecità rispetto a decenni addietro, quando la Rete ancora esisteva solo a livello militare (Arpanet), a scopi di sopravvivenza in caso di Olocausto nucleare causato da uno scontro fra potenze atomiche avverse. La Rete - da straordinario strumento ed accesso alla cultura ed al sapere, ed al servizio contro la censura e le dittature - non è più solo ambiente di comunicazione e strumento di socializzazione, ma è un fattore che sta mutando la società ed i suoi membri a livello ontologico. Stiamo allargando i nostri orizzonti ma al contempo stiamo perdendo la capacità critica, di presa di distanza, di pausa e di lettura delle cose da più prospettive. Forte è il mio timore di una regressione a livello sociale che è già visibile: non solo le nuove generazioni di nativi digitali mostrano un pensiero ed un linguaggio dalla sintassi sempre più frammentata e povera, ma ci stiamo anche anestetizzando a livello emotivo; stiamo perdendo il contatto con l'educazione sentimentale, con la realtà della strada e degli spazi sociali, relazionali sotto l'aspetto fisico, in favore sempre più di una vita virtuale che corre solo sulle pagine del Web, dei forum e dei social network, dove le verità più eclatanti si affermano un giorno, e si smentiscono con la stessa facilità il giorno successivo. Dove le emozioni di massa vengono gestite e pilotate dall'alto attraverso nuovi canali e nuovi sistemi, ed a volte inconsciamente proprio dal pubblico stesso, che sale e scende emotivamente in brevissimo tempo proprio come sulle montagne russe, in una sorta di eccitazione frenetica e totalizzante, e successiva delusione e frustrazione collettiva. E, cosa ancora più importante, stiamo perdendo il valore della testimonianza umana, come già denunciato a suo tempo dal noto teologo e demonologo Monsignor Corrado Balducci, che tanta energia e tempo spese negli ultimi anni della sua vita per perorare la causa della rivelazione della presenza e visita extraterrestre sulla Terra.

Anche ammesso e non concesso che in futuro vi sarà un annuncio ufficiale di un contatto extraterrestre - davvero epocale e copernicano per le rivoluzionarie implicazioni dal punto di vista sociale, politico e scientifico - non potrà non serpeggiare il dubbio presso taluni di noi che possa trattarsi di una notizia non autentica, di una bufala, di una menzogna delle Autorità politiche o religiose, oppure di uno scherzo congegnato ad arte, o di una trovata pubblicitaria o televisiva, o ancora peggio di una strumentalizzazione delle emozioni ed aspettative della opinione pubblica mondiale, per vanto politico o per conquistare voti o simpatie o credi ideologici, o per indirizzare l'economia e la società verso particolari modelli di ingegneria sociale stabiliti a tavolino.
Alla fine ancora una volta l'unica vittima sarà la verità, sacrificata sull'altare di una concezione tecnocratica che reifica lo spirito umano, e lo incatena a bisogni materiali, e rende il pubblico non un insieme di cittadini responsabili ed attenti e vigili (come si augurava il Presidente americano Eisenhower alla chiusura del suo ultimo mandato), ma solo una massa di consumatori passivi, schiavi di mode e modelli, e del conformismo più becero, prigionieri di un eterno presente e del proprio tempo scandito dagli impegni sempre più assillanti di un mondo che impone un modello professionale di precariato perenne, senza sicurezze, senza posizioni fisse, senza un ruolo definito a livello sociale e lavorativo. Tutti ostaggi di un presente minaccioso e privo di speranze, e di un futuro che non lascerà più nemmeno il diritto o la possibilità di sciopero dei lavoratori, senza rischiare una ritorsione o il licenziamento (cosa già denunciata con coraggio anni fa su YouTube da un dichiarato ex agente dei Servizi segreti italiani, che - a volto oscurato e con voce cammuffata - ha giustamente sottolineato che al giorno d'oggi talvolta il futile costa meno del necessario per vivere, e la cosa sembra propria sia stata pianificata a tavolino decenni addietro).
Per tornare alla falsa notizia (in realtà un contenuto satirico) del contatto radio extraterrestre di cui sopra, gli ufologi dovranno ben presto porsi con più forza la questione del rapporto fra inquirenti e giornalisti da una parte, ed il pubblico dall'altra, rispetto alla realtà del cover-up, della ricerca radioastronomica di frontiera ed ufologica, anche alla luce del crescente utilizzo di droni in campo commerciale che si staglia all'orizzonte: dall'attuale uso esclusivamente militare e tecnico-scientifico (per controlllare tubi sottomarini o in aree desertiche), ben presto l'uso dei droni porterà ad un tale affollamento nei cieli di tutto il mondo (a bassa quota come a media), che probabilmente la ricerca ufologica muterà tematiche centrali di indagine, strumenti, metodologie e forse la sua stessa identità e finalità associativa. Diventando forse quello che si augurava il console Alberto Perego.
Per questo secondo me la vera questione in merito alla presenza ed alla visita extraterrestre nel nostro passato e nel nostro presente - un gradino oltre la difficile e passiva ricerca radio SETI, pur utile - è la nostra identità e crescita come specie vivente intelligente; si tratta del nostro ruolo e del nostro interrogarci su come affrontiamo le sfide della modernità, su come reagiamo a livello sociale di fronte alle notizie, e su come possiamo distinguere il vero dal falso per poter crescere come individui e come civiltà umana, ed uscire dalla finestra di autodistruzione ambientale, depauperimento delle risorse naturali e di progressivo inbarbarimento sociale in cui stiamo attualmente scivolando, o meglio quasi precipitando.
Se sacrificheremo - come sono persuaso che stiamo facendo disgraziatamente oggi - i nostri valori umani per aspirare ad una società tecnocratica dove la riflessione, lo spazio intimo privato, l'importanza dell'individuo e della sua coscienza, la moderazione e la tolleranza, saranno tutti immolati a favore di un controllo globale elettronico da parte di una élite, di un idolatrico Golem elettronico che governerà la Rete ed a cui tutto si dovrà, in virtù di una costante cessione di diritti a favore di terzi deputati a prendere decisioni al posto nostro (con progressiva esclusione dalla partecipazione democratica alle funzioni degli organi degli Stati), allora è completamente inutile e velleitario aspirare ad incontrare pubblicamente i nostri Fratelli dello Spazio provenienti da mondi alieni, che nel corso della Storia (come attestato i documenti storici e le testimonianze archeologiche più scomode), hanno probabilmente interferito nel bene e nel male più volte nel corso della stessa storia della civiltà umana.
Allora essi continueranno a giudicarci allievi o infanti poco maturi. Non degni di governare in autonomia il pianeta Terra, o di avere un confronto con loro a livello paritario.
Continueremo ad essere una sorta di giardino zoologico galattico, oppure - parafrasando Charles Fort - continueremo ad essere di "proprietà altrui" (cfr. Charles Fort, Il Libro dei Dannati, Armenia, pag. 183, traduzione di Antonio Bellomi, MIlano, 2001; titolo orginale The Book of the Damned, di C. Fort, 1919).


© Luca Scantamburlo

06 aprile 2015

[1] Search For Extra-Terrestrial Intelligence: acronimo inglese che indica, letteralmente, una "Ricerca di Intelligenza Extraterrestre", ove per intelligenza extraterrestre s'intende segnali di una intelligenza extraterrestre evolutasi fino a costituire una civiltà tecnologica avanzata, capace di inviare nello Spazio segnali radio (o di altra porzione dello spettro elettromagnetico), dunque artificiali e distinguibili da quelli di origine naturale (derivanti da corpi celesti o fenomeni della fisica galattica o stellare);
Nota di aggiornamento, 08 aprile 2015

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©  L. Scantamburlo - www.angelismarriti.it
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