SECRETUM OMEGA, CASO APERTO:
DOVEROSA RISPOSTA ALLE ACCUSE DI UFORAMA ONLINE
di
Luca
Scantamburlo
Ringrazio UFORAMA ONLINE (“bollettino ufologico
dall’Italia e
dal mondo”, pubblicato sul Web) perché le sue recenti news mi danno
l’opportunità di fare alcune doverose precisazioni in merito al mio
lavoro giornalistico. Il suddetto bollettino ha scelto nel corrente
mese (il febbraio 2007) di attaccare gratuitamente il mio lavoro e la
mia figura professionale: vedi le due notizie date da UFORAMA ONLINE ed
intitolate Nazisti e
Gesuiti su Marte per Nexus
New Times e Il
ritorno del Pianeta X.
Invece di muovere una critica costruttiva alle delicate e difficili
inchieste giornalistiche che negli ultimi mesi ho firmato sul
bimestrale UFO
Notiziario
(diretto dal dr. Roberto Pinotti), e più recentemente anche su Nexus
(bimestrale internazionale), UFORAMA ONLINE commenta il mio servizio
apparso sul nr. 67 di UFO
Notiziario denotando un’apparente ignoranza
delle mie argomentazioni sulla vexata quaestio del cosiddetto “Pianeta
X” oggetto dei miei precedenti servizi pubblicati dal 2006 al 2007.
Inoltre se sulla carta stampata sono “onnipresente” (così vengo
definito dal bollettino) ci sono delle ragioni legate alla mia
professionalità ed al mio impegno: ricordo che non solo nel giugno 2006
in qualità di inviato ho interpellato pubblicamente un ex capo di Stato
nel corso di una conferenza stampa (sto parlando di Gorbaciov, non del
premier delle Isole Samoa, con tutto il dovuto rispetto per
quest’ultimo), ma che sono anche regolarmente iscritto dal 4 luglio
2006 all’Ordine dei giornalisti, elenco dei pubblicisti dell’Albo dei
Giornalisti del Veneto.
Riguardo il mio rispetto per la
deontologia, nei miei scritti ho sempre fatto capire che il mio è un
lavoro di inchiesta in fieri, euristico e nel riferirmi al controverso
caso “Secretum Omega”
ho spesso
usato il condizionale ed espressioni e termini come “indirette
conferme, presunto, indizi”. Per affermare pubblicamente che si tratta
di una “bufala” (come fa UFORAMA ONLINE), ci vogliono prove e solide
argomentazioni, non mere opinioni personali.
Veniamo alla mia figura professionale: ci si stupisce se il
mio servizio pubblicato dal magazine Nexus, un
adattamento di un mio testo originale in inglese, stia uscendo in
diversi Paesi del mondo inclusa l’Italia?
Il titolo è What Is Going On in the Solar
System and Is the Planet X Approaching?, ma è
stato cambiato dalla redazione centrale australiana (nella versione
italiana è Il Jesuit
Footage ed il Codice “Omega Secret”, nella rubrica Twilight Zone).
Dapprima l’ho reso pubblico nel dicembre 2006 mettendolo on line a
disposizione di tutti sulle pagine in inglese del mio sito personale
(www.angelismarriti.it); alla fine dello stesso mese ho poi contattato
Duncan M. Roads,
direttore della rivista australiana Nexus,
dandogli il
permesso scritto per una pubblicazione sul suo periodico senza nulla
dovermi (leggi gratis).
Egli, dopo averlo letto ed aver controllato le
mie credenziali, mi ha ringraziato via e-mail e mi ha comunicato che
forse l’avrebbe inserito già nella prima uscita utile, che è quella
attualmente in edicola (tradotto in Italia non da me, ma dalla
redazione italiana di Nexus
New Times).
È ridicolo affermare dunque, come fa UFORAMA ONLINE nella
notizia intitolata Il
ritorno del Pianeta X,
che “la rivista ufficiale del Centro Ufologico Nazionale (CUN) è un
tipico esempio di quanto sopra”, dove si fa capire implicitamente
(riferendosi ad alcune righe precedenti) che il nr.67 di UFO Notiziario
(Febbraio-Marzo 2007) sarebbe caduto nella “discutibile prassi di
alcuni autori di offrire lo stesso articolo a più testate
contemporaneamente.”
Ciò è mendace in quanto il servizio da me pubblicato sul
suddetto numero di UFO
Notiziario ha un titolo diverso (Dal caso Guardian alle anomalie
nel Sistema Solare: il ritorno del Pianeta X?), è lungo 11
pagine (cfr. pagg. 56-66) rispetto alle sole 3 pagine di quello
pubblicato sull’edizione italiana di Nexus New Times,
nr.66, Febbraio-Marzo 2007 (cfr. pagg. 65-67), ed è molto più
articolato ed approfondito dello stesso testo integrale in inglese che
Nexus ha
adattato.
Testo, quest’ultimo, che ho scritto direttamente in lingua
inglese proprio perché pensato per un pubblico estero.
Qualunque lettore, confrontando i miei due pezzi giornalistici, non può
che prendere atto del fatto che nel nr.67 del bimestrale UFO Notiziario
discuto anche di altro (del terrorismo sul suolo statunitense e russo,
di Papa Giovanni Paolo II, di militarizzazione dello Spazio, di prassi
di divulgazione scientifica e della pericolosa zona del cosiddetto
“Triangolo del Drago” presente nell’Oceano Pacifico (articolo contenuto
in un box in giallo, a parte, alle pagg.60-62). Naturalmente non poteva
mancare il riferimento alle recenti anomalie del Sistema Solare
(discusse in entrambi i miei scritti), che dovrebbero preoccupare
maggiormente i climatologi ed i giornalisti scientifici che si occupano
di global warming; ed infatti almeno il noto mensile Newton, nel nr.2
del febbraio 2007, è uscito con un servizio a firma di Andrea Giuliacci
intitolato La serra
interplanetaria).
Tali anomalie riscontrate nel Sistema Solare sembrano inserirsi
drammaticamente, usando un po’ di logica e facendo gli opportuni
collegamenti, nelle coraggiose e complesse ricerche del freelance
Cristoforo Barbato che così sembrano avvalorate almeno indirettamente.
Inoltre, forse il responsabile di UFORAMA ONLINE ignora che il
periodico cattolico Il
Messaggero di sant’Antonio ha recentemente accennato
proprio alla presenza di un grande corpo celeste (<<Rimane
il fatto che appare quanto meno improbabile che un corpo celeste così
piccolo [Plutone] possa provocare le riscontrate irregolarità in
pianeti delle dimensioni di Urano e dello stesso Nettuno: diversi
studiosi ritengono che in realtà esista un pianeta ancora più lontano
[…], di massa superiore a quella di Saturno, e che ancora non si è
riusciti a scoprire, essendo alla remota periferia del sistema
solare.>>, tratto dall'articolo Plutone declassato a pianeta di
serie B, a firma di Francesco Jori, novembre 2006, pag.
79, Messaggero di
sant’Antonio).
È il responsabile del bollettino UFORAMA ONLINE (o il suo articolista)
che caso mai dovrebbe essere in grado di smontare, punto per punto, le
mie argomentazioni e le mie ricerche che durano da più di un anno e che
mi costano un faticoso lavoro di studio, di corrispondenze con
l’estero, e di controllo incrociato di fonti, testimonianze e
documenti. Mi si dimostri che l’osservatorio astronomico di classe
mondiale denominato VATT
(Vatican
Advanced Technology Telescope) ed
ubicato in Arizona non esiste, o che il defunto padre Gesuita Malachi
Martin non ha mai lavorato al Vaticano decenni addietro e
che non ha
mai fatto alcuna inquietante affermazione all’Art Bell Show (aprile
1997) ed inerente un qualcosa in avvicinamento alla Terra, o che il
saggio storico Ratlines
di J. Loftus
e M. Aarons
non esiste e non è mai
stato pubblicato, o che al Museo di Stato di Berlino non c’è un reperto
archeologico mesopotamico catalogato VA/243 che attesta
una
sconcertante conoscenza astronomica degli antichi.
Mi si dimostri che la NATO non ha un livello di
classificazione di segretezza denominato “Cosmic Top Secret”
(cosa che ho invece, informativa pubblica alla mano, dimostrata vera),
o che il “Jesuit Footage”
di Barbato non è mai stato mostrato pubblicamente.
Mi si dimostri che l’ex Sergente Maggiore dello U.S. Army Robert Dean
(che lavorò allo SHAPE in Europa), non è mai stato intervistato a
Montesilvano dalla emittente televisiva abruzzese TeleMax, nell’aprile
2001 (un servizio che per quanto ne so non è mai andato in onda,
purtroppo).
Mi si dimostri che uno spezzone di tale
servizio non è mai stato mostrato da Cristoforo Barbato durante i suoi
interventi presso i convegni ai quali è stato invitato in qualità di
relatore (spezzone in suo possesso per gentile concessione dell’inviata
televisiva di allora).
Mi si dimostri che il citato
sottufficiale americano in riserva non abbia mai parlato in quella
occasione di future rivelazioni da parte del Vaticano sulla tematica
extraterrestre.
UFORAMA ONLINE ne è capace?
Sono certo che i lettori intelligenti e navigati trarranno
da questa mia lettera aperta le dovute conclusioni.
Per
quanto concerne le accuse di “ipotesi inverosimili”, “bufala” ed
“inconsistente caso” mosse da UFORAMA ONLINE al “Jesuit Footage”
classificato “Secretum Omega”, sollevato con professionalità da
Cristoforo Barbato, tali accuse sono tutte da dimostrare.
Il caso, controverso quanto si vuole, resta dunque aperto; così come la
vexata quaestio del “Pianeta X” alla quale è legato.