< L'Espresso e Panorama su Caronia ed il progetto HAARP - di Luca Scantamburlo
line_sx2.gifPhil Schneider, geologo e ed esporto di esplosivi

Philip (Phil) Schneider
(USA, 1947-1996)

Geologo, esperto di esplosivi ed ex dipendente della Morrison-Knudsen e del Governo statunitense con

"Rhyolite Clearance"

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The Dulce Wars: Underground Alien Bases and the Battle for Planet Earth - by Branton, Inner Light - Global Communications, 1999.


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L'ESPRESSO E PANORAMA SU CARONIA
ED IL PROGETTO HAARP




PRESTIGIOSI SETTIMANALI SU TEMATICHE SCOMODE.  MA È SOLO LA PUNTA DI UN ICEBERG...

di Luca Scantamburlo

<<Beware when fighting the dragon that you do not become one!>>
Old Chinese proverb



RIFLESSIONI SUGLI ARTICOLI DELL'ESPRESSO E DI PANORAMA

Dopo il sensazionale e per certi versi storico servizio pubblicato alcuni mesi fa dalla rivista L?espresso ed intitolato E.T. parla siciliano (nr. 43, anno LIII), questo mese è la volta del celebre settimanale Panorama, che dedica una pagina ad un argomento forse altrettanto controverso e misterioso: l?enigmatico progetto H.A.A.R.P. (High Frequency Active Auroral Research Program) situato in Alaska.

  Se il servizio de L?espresso del 1° novembre 2007 (pagg. 105-106) a firma di Giuseppe Lo Bianco e Piero Messina riguardava i misteriosi incendi spontanei ed i fenomeni elettromagnetici che interessano dallo scorso 2004 il paesino siciliano di Canneto di Caronia ed i suoi esasperati abitanti, il recente articolo di Panorama a firma di Luigi Bignami - Haarp, fuori la verità (Panorama, pag. 121, 17 gennaio 2008) - concerne un altro argomento, non meno intrigante anche se di chiara matrice antropica: l?enorme sito di antenne costruito sulla gelida terra d?Alaska.

  Quali legami ci sono fra questi due scritti giornalistici? Non solo l?audacia nel trattare argomenti scomodi, ma anche la segretezza governativa ed il fenomeno U.F.O.: in dettaglio si parla di alcune foto di oggetti volanti non identificati allegati al dossier consegnato al Governo italiano in merito a Caronia, e del lavoro d?indagine di un sergente americano in riserva nel caso del progetto Haarp, un ex sergente dell?Esercito a stelle e strisce che tuttavia in passato ha più volte testimoniato in merito alla natura di alcuni Ufo ed alla visita extraterrestre sulla Terra (ma di questo aspetto biografico il settimanale Panorama non parla).

  Il primo articolo, quello del novembre scorso uscito su L?espresso, ricorda il rapporto scientifico riservato consegnato a Palazzo Chigi da un gruppo di studio interistituzionale dove si discute delle possibili cause degli inquietanti fenomeni registrati a Canneto di Caronia e nel basso Tirreno. Alcun parole citate da L?Espresso e tratte da tale rapporto sono pesanti come macigni: <<test militari segreti o esperimenti alieni>>.

Ecco un estratto dal testo del dossier su cui riferisce L?espresso:

<<Tecnologie militari evolute anche di origine non terrestre potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a conseguenze indesiderate. Gli incidenti di Canneto di Caronia potrebbero essere stati tentativi di ingaggio militare tra forze non convenzionali oppure un test non aggressivo mirato allo studio dei comportamenti e delle azioni in un determinato campione territoriale scarsamente antropizzato>>.

Giuseppe Lo Bianco e Piero Messina per L?espresso, 01/11/2007, nr.43, anno LIII, pag.105

  L?articolo di Panorama si occupa invece del misterioso progetto Haarp gestito dall?Aeronautica militare statunitense (U.S.A.F.) e dalla Marina (U.S. NAVY), il quale sembrerebbe capace di influire sull?attività della ionosfera terrestre e ? conseguentemente ? sulle comunicazioni radiotelevisive, satellitari e radar. Anche qui le parole in chiusura del pezzo sono pregnanti (le virgolette sono contenute nel testo dell?articolo)

[?] Infine, chi pensava che quell?esercito di antenne potesse modificare il clima non era poi troppo lontano dal vero: l?Haarp sta studiando il modo di <<indurre alterazioni nell?atmosfera nello spettro infrarosso>>. Ciò avrebbe implicazioni importanti, non climatiche, bensì militari: in questo modo si cancellerebbero le <<impronte>> dei satelliti e dei missili intercontinentali dai rilevamenti effettuati nell?infrarosso.

Luigi Bignami per Panorama, 17/01/2008, nr. 3 (2176), anno XLVI, pag.121

  L?articolo di Bignami si focalizza soprattutto sulla lodevole iniziativa di Clifford Stone il quale ? definito un ?militare in pensione? ? grazie alla Legge americana sulla Libertà dell?Informazione (il cosiddetto F.O.I.A., Freedom of Information Act) da diverso tempo lotta per la declassificazione di progetti segreti e fatti storici di cui il Governo statunitense ? a certi livelli ? è a conoscenza da decenni.
  Ebbene, grazie a tale legge Clifford Stone è riuscito ad avere accesso ad alcune informative che riguardano il progetto scientifico Haarp: si tratta di alcune pagine rilasciate in risposta alla sua richiesta ufficiale.

  Quello che l?articolo non dice è che tali pagine sono già disponibili online e che a partecipare insieme a Stone all?iniziativa di divulgazione sul Web c?è il celebre sito AboveTopSecret, al cui indirizzo di Rete si possono già consultare a titolo gratuito, ma non sfruttare commercialmente senza consenso scritto. Ecco il link:

www.abovetopsecret.com/forum/thread315540/pg1

Il rapporto divulgato è stato redatto dalla Technical Information Division del Naval Research Laboratory, ed è intitolato <<HAARP. Research and Applications. A Joint Program of the Air Force Research Laboratory and of the Office of Naval Research>>.




APPROFONDIMENTI PERSONALI SU CLIFFORD STONE E LA FIGURA DEL RIVELATORE

  Ma chi è Clifford Stone? Ex sergente americano protagonista da diversi anni del panorama ufologico mondiale, è stato relatore a diverse conferenze sulla vita extraterrestre e sulle attività militari implicate nel monitorare il fenomeno U.F.O. (o meglio di bogey e fastwalker per usare espressioni di addetti ai lavori del campo aerospaziale nordamericano); egli ha inoltre affermato più volte di essere stato protagonista come militare del recupero di velivoli alieni precipitati sulla Terra. Stone è un cosiddetto ?rivelatore?, cioè una persona che mette al corrente l?opinione pubblica di fatti e documenti di cui egli/ella è stato/a testimone e che sarebbero di fondamentale importanza per la storia, la giustizia ed il progresso umano. Diversi giornalisti italiani hanno incontrato e conosciuto personalmente Clifford Stone, e possono senz?altro essere più precisi di me.

  Degna di nota la sua presenza come testimone alla conferenza stampa organizzata dal Disclosure Project del dottor Steven M. Greer presso il National Press Club di Washington, D.C., conferenza stampa avvenuta il 9 maggio 2001 di fronte a diverse decine di giornalisti. La platea di quella conferenza ascoltò gli interventi di una ventina di cittadini americani e non, tutti in misura diversa testimoni dei fenomeni aerospaziali non identificati in qualità di militari o agenti dell?intelligence a riposo, ex impiegati della NASA, ex controllori di volo o ingegneri in pensione con esperienza nel complesso militare-industriale.

  Stone è un personaggio non privo di qualche contraddizione, sembra emergere dal profilo biografico redatto dallo scrittore Roberto Malini nel suo saggio Ufo. Il dizionario enciclopedico - uscito per i tipi della Giunti Editore, Demetra, 2003 - dove a proposito delle storie da egli raccontate così si esprime alla voce Stone, Clifford:

<<[?] Le contraddizioni in merito alla vicenda non si contano [?] nonostante la palese incredibilità delle sue storie, grazie all?appoggio del CSETI Stone trova molte persone disposte a prestargli fede.>>

[ibidem, pagg.258-259.]

  Un giudizio certamente non tenero, quello di Malini, ma forse non inopportuno visto che - in effetti - leggendo ad esempio l?intervista rilasciata da Clifford Stone al dr. Michael Salla, su una domanda l?ex militare è curiosamente evasivo: vedi in proposito <<Twenty Two Years of Covert Service in Elite UFO Crash Retrieval Teams: Exclusive Interview with Sergeant Clifford Stone>> - July 20, 2005 - Interviewed by Dr Michael E. Salla, testo in file .pdf diffuso presso il sito www.exopoliticsjournal.com, Exopolitics Journal.

  Nondimeno bisogna ricordare che l?ex sergente è portatore di una testimonianza di vita professionale, scomoda e dalle implicazioni profonde, e quindi essa non va analizzata come un mero oggetto, ma abbracciata sotto molteplici punti di vista, e contestualizzata di volta in volta.

  Se partiamo dal presupposto che egli sia in buonafede, le contraddizioni a cui accenna Malini si potrebbero spiegare come figlie di una combinazione dei seguenti fattori: rispetto dei giuramenti militari e della Legge, prudenza, autocensura, lapsus linguae, stanchezza e ? probabilmente ? una strategia di divulgazione più o meno orientata da altri, attraverso consultazioni riservate, consigli, o addirittura intimidazioni ed ammonimenti a non spingersi troppo oltre da parte di certi ambienti.

  Non è da scartare, naturalmente, la possibilità degli inganni e della disinformazione, di cui talvolta sono vittime non solo i ricercatori (il triste caso di Paul Bennewitz docet), ma gli stessi rivelatori.

  Ad ogni modo, nella seconda parte dell?intervista M. Salla sottolinea il fatto che Stone riesce a parlare di informazioni altamente riservate e di come egli sia riuscito ad accedere a documenti molto importanti, e gli chiede pertanto se questo avvenga perché egli è consapevole dei confini oltre i quali non deve spingersi per non mettere a rischio la sua incolumità.

  Salla gli chiede se questo non faccia parte di un public acclimation program, un programma di lenta acclimatazione del pubblico di cui Stone sembra parte integrante.

  Ma Clifford Stone risponde glissando e dicendo che il suo compito è condurre le persone ad andare avanti da sole, a leggere la documentazione ed a pervenire alle proprie conclusioni, le quali inevitabilmente dovrebbero condurre ad ammettere la presenza di ?un?intelligenza dietro al fenomeno? Ufo:

<<[?] my goal is to get people to go ahead, think on their own, read the documentation, and come to their own conclusions. And if they read the documentation with an open mind there?s no way, no way that a person can come away and say there?s nothing to UFOs. There?s no way they can come and say there?s no intelligence behind the phenomenon. There?s no way they can come away and say, gee, this is just some of our new inventions, and this is some of our new technology. No, its not. That technology in 1947 is the same technology that?s being observed with UFOs today. And we didn?t have that technology in 1947; we cannot replicate some of the things that UFOs do even to this day.>>

Tratto dall?intervista in inglese

<<Twenty Two Years of Covert Service in Elite UFO Crash Retrieval Teams: Exclusive Interview with Sergeant Clifford Stone>> - July 20, 2005, Pt 2, Interviewed by Dr Michael E. Salla ©

www.exopoliticsinstitute.org/Journal-vol-1-1-Stone-pt-2.pdf

Tuttavia in un precedente punto Stone dice qualcosa di molto significativo a proposito della natura del fenomeno degli Ufo e del suo insabbiamento governativo:

<<[?] When it comes to the UFO field, the U.S., government doesn?t care about what you say; they care a whole lot about what you can prove.>>

Ibidem
[Il grassetto del carattere è presente nel testo originale, L.S.]


  Dunque Stone ? anche se non lo dichiara ma lo suggerisce implicitamente - è consapevole di come il gioco del rivelatore possa diventare molto delicato quando vengono portate a conoscenza del pubblico prove ed indizi di quanto si parla. Una cosa è certa: Stone è un ex sottufficiale americano dello U.S. Army (Steven Greer ne ha verificato le credenziali), ed è artefice di iniziative di declassificazione concrete, non solo in merito al progetto Haarp, ma anche ad altri casi (come quello della morte del pilota Thomas Mantell); tale lavoro vale più di tante chiacchiere e polemiche.

  Posso pensare ? ma è una mia illazione - che la sua ritrosia a parlare con maggiori dettagli ed evidenze circostanziate in merito all?attività di forze intelligenti estranee al nostro pianeta, nasca dal fatto che alcuni di coloro che l?hanno fatto prima di lui con convinzione e come testimoni di prima mano, sono morti in circostanze misteriose: chi per apparenti suicidi, chi in conflitti a fuoco o durante sfortunati incidenti e malattie tumorali quasi fulminanti.

  Difficile che sia una mera coincidenza il fatto che fra di essi vi fosse una persona (Phil Schneider) che non si limitava soltanto a parlare di cover up e black budget, ma esibiva anche presunte prove del suo passato coinvolgimento in qualità di insider.


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 TRE RIVELATORI CHE HANNO PAGATO CON LA VITA: RUMMEL, SCHNEIDER E COOPER

  Ecco qui di seguito le storie di tre individui che ho scelto fra i tanti - deceduti negli ultimi anni ? e che furono coinvolti nella rivelazione di presunte e sconcertanti verità sulle attività segrete di alcune razze extraterrestri in visita sulla Terra. La loro morte, a mio avviso, depone a favore del fatto che certamente essi devono aver toccato in qualche modo nuclei di verità, lontani dai riflettori e da occhi indiscreti.



¶   Ron Rummel, ex agente dell?intelligence dell?Air Force americana ed autore del periodico chiamato ?The Alien Digest?, pubblicato dall?organizzazione no-profit The Acquarian Church dell?Oregon, un opuscolo dove egli si firmava con lo pseudonimo di ?Creston?; apparentemente Rummel si suicidò il 6 agosto 1993 nella località di Forest Park a Portland, sparandosi un colpo in bocca con una pistola; gli amici sostengono che stranamente non fu rinvenuto sangue sulla canna dell?arma, e che l?impugnatura era priva d?impronte digitali.



¶    Phil (Philip) Schneider (23 aprile 1947 - ? gennaio 1996), con un?esperienza professionale di 17 anni come esperto di esplosivi, ingegnere strutturale e geologo per il Governo ed alcuni contractor della Difesa americana, come la Morrison-Knudsen; P. Schneider fra l?altro fu amico di Al Bielek e dello stesso Ron Rummel, e sarebbe stato uno dei figli dell?ex ufficiale medico tedesco Otto Oscar Schneider, catturato dagli Alleati durante la seconda guerra mondiale ed in seguito passato a lavorare per la Marina americana prima ancora che venisse varato il Progetto Paperclip; una volta arruolato in Marina, l'ufficiale sarebbe stato coinvolto nel famigerato progetto d'invisibilità denominato <<Philadelphia>> (esperimento ancora oggi ufficialmente negato dalla Marina), dagli esiti fisici drammatici ed inaspettati. Le circostanze del presunto suicidio di Phil Schneider imputato ad un autostrangolamento con il tubicino del suo catetere ? una morte scambiata inizialmente per un ictus perché la cannetta attorcigliata al suo collo fu rinvenuta solo più tardi, quando l?edema al collo si era ridotto ? restano misteriose e le conclusioni delle poche indagini effettuate evidenziano diverse incongruenze ed omissioni da parte degli inquirenti. Schneider - che decise di rassegnare le dimissioni dai suoi incarichi nel 1993 perché in coscienza aveva sentito di stare lavorando per le persone sbagliate - cominciò a rivelare nel corso di conferenze ed incontri pubblici la sua verità sul black budget americano, sulle installazioni militari sotterranee presenti negli Stati Uniti (almeno 131 alla data del 1995, tutte collegate già allora da una rete di treni a levitazione magnetica capaci di raggiungere Mach 2) e di installazioni sotterranee in Europa facenti parte del ?Progetto Malta? (in Spagna, nell?ex Germania Ovest ed in Italia), sostenendo che egli aveva direttamente contribuito alla realizzazione di alcune di esse; Schneider sarebbe stato inoltre uno dei tre sopravvissuti alla cosiddetta ?Guerra di Dulce?: uno scontro a fuoco fra alieni umanoidi - ?large Grays? li definiva lui, perché di pelle grigiastra e statura superiore alla nostra - e militari e tecnici statunitensi, avvenuto nell?agosto 1979 nel sottosuolo del Nuovo Messico, vicino alla piccola cittadina di Dulce nella contea di Rio Arriba (sede della riserva Jicarilla Apache), dove si stava approntando l?ampliamento di una preesistente base sotterranea terrestre. Tale conflitto sarebbe nato dall?inaspettato incontro con una sconosciuta base di tali alieni, già residenti lì da alcuni secoli, un episodio che avrebbe poi contribuito ? in proposito è abbastanza esplicito Schneider nei suoi discorsi - ad innescare un?occulta guerra contro gli esseri provenienti dallo Spazio, da parte sia degli Stati Uniti sia dell?ex Unione Sovietica, guerra che ? stando alle parole di Phil Schneider - la Russia avrebbe poi continuato almeno sino al 1995 (Schneider morì nel gennaio 1996). In realtà Schneider fece capire che a certi livelli la presenza di quella base sotterranea cavallo di troia era nota, e questo spiegherebbe la contemporanea presenza di militari addestrati (forze speciali come i Berretti Neri, che all'epoca in America potevano essere soltanto i Rangers) e tecnici civili durante un lavoro di scavo che allora ? per quanto segreto - stava diventando ordinaria amministrazione per gli addetti ai lavori.

  Potrebbe tale presunto conflitto di Dulce essere stato ? il condizionale è d?obbligo, naturalmente ? uno dei catalizzatori segreti dell?iniziativa americana del progetto spaziale SDI (Strategic Defense Initiative) e del successivo storico summit di Ginevra fra Gorbaciov e Reagan? La scoperta di uno o più corpi celesti anomali effettuata grazie al telescopio all?infrarosso I.R.A.S. ? riferita in parte alla stampa nel 1983 ? potrebbe soltanto aver accelerato un processo di decisioni prese in seno ad alcune alte sfere dell?Establishment, un processo forse già in moto sin dalla fine degli anni ?70. Anche la scomoda testimonianza dello scomparso Thomas Edwin Castello (23 aprile 1941, Glen Ellyn, IL - ?) ? un presunto tecnico della videosorveglianza dell?installazione sotterranea di Dulce ? presenta diverse analogie e punti in comune con lo scenario delineato, e potrebbe contenere altri fatti storici occulti, che hanno avuto ? ed hanno tuttora - ripercussioni decisive nello svolgimento della storia.

  Ma torniamo al summit internazionale fra le due superpotenze: un incontro al vertice ? quello ginevrino del novembre 1985 - che cambiò i rapporti internazionali ed avviò una politica di distensione che condusse alla fine della Guerra Fredda. Si comprenderebbero meglio allora le sibilline parole pronunciate da Ronald Reagan all?Assemblea delle Nazioni Unite di New York, il 21 settembre 19871. Si legga in proposito anche il resoconto sulla mia scomoda domanda rivolta a Gorbaciov nel giugno 2006 durante un'affollata conferenza stampa (vedi in proposito UFO Notiziario, nr.64, agosto/settembre 2006, Reagan e l?ipotesi di una minaccia di un pianeta alieno. Gorbaciov: ?Ne parlò anche con me?, di Luca Scantamburlo, pagg. 37-43), e la preziosa testimonianza che lo stesso Gorbaciov rese in seguito a Fabio Fabio nell?ottobre 2006, quando fu interpellato in merito al fenomeno Ufo (UFO Notiziario nr. 66, dicembre 2006/gennaio 2007, Un?allenza militare contro un ipotetico attacco alieno?, di Luca Scantamburlo, pagg. 83-85).



¶   Milton William Cooper (6 maggio 1943 ? 5 novembre 2001), in forza dagli anni ?60 dapprima all?U.S. Air Force e poi alla Marina militare dove fu anche membro dell?O.N.I. (Official of Naval Intelligence), i Servizi segreti della Marina; Cooper, dopo il suo pensionamento nel 1974, divenne un sostenitore della milizia patriottica oltre che ospite e conduttore radiofonico (celebre il suo show Hour of the Time); scrisse un libro divenuto abbastanza noto (Behold A Pale Horse, 1991), realizzò documentari e partecipò a conferenze dove denunciò il complotto che portò all?assassinio di J.F. Kennedy, la presenza sulla Terra di razze predatorie extraterrestri ed il Nuovo Ordine Mondiale; alcuni anni prima di morire fu accusato di evasione fiscale, e nel luglio e settembre 2001 addirittura di minacciare con un?arma i passanti di fronte alla sua casa. La sua morte avvenne in un mai chiarito scontro a fuoco avvenuto nella sua proprietà - a Eagar, in Arizona - con ufficiali dell?ufficio dello Sceriffo della Apache County, dopo che Cooper fu provocato ad uscire attraverso un disturbo con della musica ad alto volume.

  Ma torniamo alle evidenze fisiche esibite come prove: Schneider, per esempio, era solito portare con sé tutta una serie di documenti fotografici ed oggetti, come pretesi campioni di elementi transuranici stabili ? non ancora sintetizzati o scoperti, come l?elemento dal numero atomico 140, ufficialmente ancora inesistente - e campioni di leghe metalliche che egli sosteneva fossero da tempo impiegate dal complesso militare-industriale in velivoli dalle caratteristiche stealth e sottomarini segreti di classe Phoenix, leghe ottenute direttamente o indirettamente da entità aliene (?the large Grays?).

  Fantascienza? Oggi non direi, visto che si parla con sempre maggiore convinzione nell?ambito della chimica e della fisica nucleare dell?esistenza di un?isola di stabilità nella tavola periodica degli elementi. Un?ipotesi che risale al 1966 ma che fu corroborata sperimentalmente soltanto a partire dal 1994.

  La tecnologia suddetta - di cui ha parlato l'ex geologo americano - sarebbe parte della merce di scambio prevista da più accordi governativi segreti fra fazioni aliene ed umane, accordi come il presunto Greada Treaty a quanto pare firmato nel febbraio 1954 alla base di Edwards in California da una delegazione terrestre capeggiata dal Presidente statunitense D. Eisenhower in rappresentanza del Governo americano, ed una delegazione aliena di una razza non meglio precisata. Una firma apposta senza alcuna consultazione e benestare del Congresso, totalmente all'oscuro dei fatti.

  Testimone eccellente dell?evento - come confermato da un insider della Santa Sede incontrato a Roma nel 2001 dal freelancer italiano Cristoforo Barbato ? sarebbe stato il vescovo di Los Angeles, James Francis McIntyre, invitato dallo stesso Eisenhower per avere sostegno morale e spirituale su una decisione difficile ed unica nella storia dell?umanità, sulle cui conseguenze forse lo stesso Eisenhower deve essersi interrogato profondamente considerate le parole di ammonimento pronunciate durante il suo discorso televisivo d?addio alla nazione americana, nel 1961. Per approfondimenti in merito alla testimonianza raccolta da Barbato, vedi l'Intervista al Gesuita.

  Pare che tale trattato politico sui generis siglato fra specie diverse in realtà non sia stato l'unico: si vocifera di un precedente, risalente agli anni '30, e di un successivo stipulato nel 1964. Di questi, tuttavia, vi sono indiscrezioni meno attendibili.

  Tornando al rivelatore P. Schneider, quando il 17 gennaio 1996 fu ritrovato cadavere ed in decomposizione da alcuni giorni nella sua abitazione di Wilsonville in Oregon, tutte le foto ed i suoi esotici reperti metallici che portava con sé alle conferenze erano scomparsi, mentre non furono sottratti né i soldi dal suo portafoglio né le sue collezioni di monete.

  Il suo amico Mark Rufener testimoniò all?ex moglie di Schneider che aveva trascorso felicemente con lui i giorni precedenti il Natale del 1995, e che aveva incontrato di nuovo l?amico durante il weekend dell?1 e 2 gennaio 1996. Phil era sembrato entusiasta per via di alcuni progetti: comprare della terra in Colorado insieme, e scrivere un libro a due mani a proposito degli UFOs, degli alieni, del black budget e del Governo Unico Mondiale. Non fu suicidio, secondo Rufener, ma un omicidio che sembrasse un suicidio.

  Quello che è certo è che la moglie Cynthia M. B. Drayer (B.S. in Geologia alla Portland State University) da cui Schneider ebbe una figlia (Marie) e si separò alcuni anni prima di morire, ha affermato in alcune lettere private e poi divulgate in Rete che ella aveva trovato evidenze che indicavano che l?ex marito aveva effettivamente lavorato per la Morrison-Knudsen ad almeno due progetti per la Marina; inoltre, Schneider non solo presentava una curiosa mutilazione alle dita di una mano, ma aveva una spaventosa cicatrice sul suo corpo, che correva dal basso addome fin su allo sterno; una cicatrice ch?egli in alcune occasioni mostrava al pubblico come prova del conflitto a fuoco con degli extraterrestri al quale sopravvisse nell?agosto 1979, ed in cui avrebbero perso la vita 66 persone, fra tecnici, agenti dei Servizi segreti, e forze speciali (Green e Black Berets). Per strano che possa sembrare, la cicatrice sarebbe stata l'esito di un raggio sparato da una specie di scatola che tali alieni portavano fissata sul petto. Schneider affermò anche di aver aperto il fuoco per primo con la sua pistola d'equipaggiamento e di essere riuscito ad uccidere due di tali creature.

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ALIENI ?OSTILI? E ?BENEVOLI?. E NOI?

  Ricordo a titolo di cronaca che ? contrariamente a quanto si potrebbe pensare una volta letto il presente scritto ? da tempo il dottor Steven Greer nega pubblicamente che vi siano stati o vi siano oggi elementi o indizi che indichino una possibile attività aliena ostile. Pur rispettando la sua figura e l?eccezionale lavoro di divulgazione e disclosure da lui svolto, io non sono d?accordo. Le mie argomentazioni sono state qui parzialmente esposte, e poggiano su fatti concreti.

  Nondimeno, l?incredibile testimonianza di Schneider (divenuta di dominio pubblico negli anni 1994-1995) riferiva anche della presenza sulla Terra dell?attività di almeno un paio di razze aliene ?benevoli? (dall?aspetto umano, ma con alcune differenze anatomiche, come ad esempio un unico grande polmone in luogo di due, e la presenza di 6 dita per mano), a fronte di alcune razze predatorie manipolatrici ed ingannatrici, che da tempo si starebbero insediando nel nostro pianeta, mutilando il bestiame, appropriandosi delle secrezioni ghiandolari a scopi di alimentazione e ricerca biotecnologica, ed agendo in diversi altri occulti modi con la complicità di gruppi umani elitari, costituendo così una minaccia alla sopravvivenza stessa della nostra specie quale noi siamo oggi.

  Che esista qualche connessione con quanto dichiarato dallo scomparso Aaron Russo durante un'intervista? A. Russo -  regista e produttore cinematografico molto noto negli States e scomparso recentemente - tempo addietro divulgò pubblicamente l'inquietante contenuto di un suo colloquio privato avuto con Nicholas Rockefeller (vedi in proposito il mio scritto Un mondo nuovo ed un mondo orwelliano sono già alle porte?).

  Non possiamo certo sperare che altri risolvano al posto nostro problemi di natura politica, ambientale e di crisi energetica, anche perché sarebbe una soluzione temporanea ed antieducativa; ma conforterebbe molto sapere che altri esseri ?benevoli?, o apparentemente tali, da qualche parte dell?Universo sono riusciti ad evolversi in civiltà tecnologiche capaci di viaggio spaziale a velocità relativistiche o superiori, ma non dimentiche di alcuni principii come il rispetto per l'ambiente e le sue diverse specie viventi, la sacralità della vita, la sensibilità verso i sentimenti ed il timore reverenziale verso il mistero della Creazione.

  Principii che noi a parole difendiamo ed a cui ci ispiriamo, ma che spesso tradiamo nei fatti.

  Chiudo ricordando un?espressione che Phil Schneider amava particolarmente - consapevole dell'enorme resistenza psicologica che nasceva di fronte alle sue parole - e che utilizzava dopo aver sottolineato al pubblico che sapeva bene quanto scioccante ed incredibile apparisse il suo resoconto: <<Feel free to do your own homework>>. Sentitevi liberi di fare i vostri compiti per casa, cioè ? parafrasando ? ascoltate, leggete, confrontatevi, e consultate documenti pubblici ed archivi.

  Ciò che ogni cittadino dovrebbe fare ? nei limiti del suo tempo libero - per sentirsi pienamente tale. Credo che una grande libertà ? oggi - stia in questa scelta: fra l?essere semplici consumatori o diventare anche dei cittadini più responsabili.

© L. Scantamburlo
25 gennaio 2008

ERRATA CORRIGE
Il termine inglese "stroke", presente nelle lettere e nelle dichiarazioni online dell'ex moglie di Phil Schneider - Cynthia Drayer - è stato erroneamente da me tradotto con "infarto". Nel contesto in cui è usato significa invece "colpo apoplettico, ictus". Mi scuso con i fruitori del sito.
L. Scantamburlo
Aggiornamento: 1° febbraio 2008


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BIBLIOGRAFIA, FILMOGRAFIA, RIFERIMENTI ED ULTERIORI INFORMAZIONI


BIGNAMI Luigi per Panorama, 17/01/2008, nr. 3 (2176), anno XLVI, Haarp, fuori la verità,
pag.121.


BRANTON, The Dulce Book, di Branton, capitolo 11, A Dulce Base Security Officer Speaks Out; capitolo 33, Phil Schneider vs. the New World Order - edizione online del 1996. Da alcuni anni è tuttavia disponibile anche una versione cartacea edita in lingua inglese, intitolata:
The Dulce Wars: Underground Alien Bases and the Battle for Planet Earth
, di Branton,  Inner Light - Global Communications, Dicembre 7, 1999, ISBN-10: 1892062127 - ISBN-13: 978-1892062123.


COOPER Milton William, en.wikipedia.org/wiki/Milton_William_Cooper


DRAYER Cynthia in lettere di: testi delle lettere sulla misteriosa morte dell?ex marito, scritte ad amici ed investigatori per perorare una riapertura del caso, e reperibili online da alcuni anni. In una di esse datata 4 agosto 1997, la Drayer afferma di autorizzare il destinatario a condividere con altri le informazioni fornite: ella in essa afferma di aver visto con i propri occhi alcuni degli originali documenti ingialliti appartenenti al padre di Phil, Otto Oscar Schneider (morto nel 1993) il quale, stando alla donna, usufruì in vita della più alta autorizzazione alla segretezza, denominata ?Cosmic?, in qualità di medico della Marina statunitense, e fu autore delle autopsie condotte su alcuni sfortunati membri dell?equipaggio della Eldridge protagonista dell?esperimento Philadelphia. Nei cadaveri di alcuni di essi furono rinvenuti degli ?impianti?, che all?epoca (anni ?40) lasciarono il medico molto perplesso. Pare che furono trovati dietro agli occhi, nelle braccia, nelle gambe, ed all?interno dei cervelli. I sopravvissuti all'esperimento, sconvolti dal salto spaziotemporale, sarebbero stati invece rinchiusi in un ospedale psichiatrico della Virginia.


L?espresso
, 01/11/2007, nr.43, anno LIII, E.T. parla siciliano,
di Giuseppe Lo Bianco e Piero Messina, pag.105.

MALINI Roberto in Ufo Il dizionario enciclopedico - Giunti Editore, Demetra, 2003.

Preparedness Expo ?95, 22-24 Settembre 1995, relazione di Phil Schneider intitolata: Secret Underground Bases and the New World Order, diffusa dalla Hallelujah Video Productions, Lynnette Harrington © 1996.


RUMMEL Ron, www.rense.com/general64/liquid.htm


SALLA E., dr., Twenty Two Years of Covert Service in Elite UFO Crash Retrieval Teams: Exclusive Interview with Sergeant Clifford Stone - 20 Luglio, 2005, Pt 2, Intervista del Dr Michael E. Salla
© www.exopoliticsinstitute.org/Journal-vol-1-1-Stone-pt-2.pdf

SCANTAMBURLO Luca per UFO Notiziario, nr.64, agosto/settembre 2006, Reagan e l?ipotesi di una minaccia di un pianeta alieno. Gorbaciov: ?Ne parlò anche con me?,
pagg. 37-43.

SCANTAMBURLO Luca per UFO Notiziario, nr. 66, dicembre 2006/gennaio 2007, Un?allenza militare contro un ipotetico attacco alieno?
pagg. 83- 85.


STONE Clifford, Clifford Stone Document Archive, in collaborazione con AboveTopSecret.


The Disclosure Project,
di Steven M. Greer, M.D., video della conferenza stampa al National Press Club,
Washington, D.C., 9 maggio 2001. 
www.disclosureproject.org


  A proposito dell?isola di stabilità nucleare, consultare ad esempio il testo La Scienza. Molecole, Atomi, Particelle, vol. 12, la Biblioteca di Repubblica, Redazione Grandi Opere di UTET Cultura, , pagg. 680-692. In particolare si veda il passo: <<[?] Dal 1994, gruppi di ricerca in Germania, negli Stati Uniti e in Russia hanno ampliato il sistema periodico con sei nuovi elementi, di numero atomico fino al 118. La sintesi pià importante è stata quella degli isotopi dell?elemento 114, che costituito la dimostrazione definitiva dell?esistenza dell?isola di stabilità.>>, pag. 683, ibidem.

1 << [?] I occasionally think how quickly our differences worldwide would vanish if we were facing an alien threat from outside this world. And yet, I ask you, is not an alien force already among us? >>
U.S. President Ronald REAGAN, 21 settembre, 1987, 42.ma sessione dell?Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a New York.




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