< La Faccia di Cydonia su Marte - di Luca Scantamburlo
line_sx2.gifLa foto catalogata 35A72 e scattata dall'orbiter di una delle due sonde Viking - Cortesia NASA

Dettaglio della 35A72, ottenuta da una sonda spaziale Viking, 1976

Cortesia NASA

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Foto catalogata 70A13, orbiter Viking, 1976

Dettaglio della 70A13, ottenuta da una sonda spaziale Viking, 1976

Cortesia NASA

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Foto della "Faccia" su Marte; sonda MGS, 1998, NASA

Immagine ottenuta dalla
sonda spaziale MGS, 1998

Cortesia NASA




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CydoniaFace, MarsOdyssey, Cortesia NASAf

Nuova immagine della "Faccia" di Cydonia ottenuta dalla Mars Odyssey con la photocamera Themis

Cortesia NASA

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LA FACCIA DI CYDONIA SU MARTE





di Luca Scantamburlo


Riguardo al volto della cosiddetta sfinge marziana, nota come "THE FACE" , vi sono tre diversi fotogrammi del 1976 (delle sonde  Viking Orbiter  della NASA) che riprendono da diverse angolazioni la medesima conformazione geologica, o meglio orografica: sono i  frames  catalogati: 35a72, 35a76 e  70a13. Dunque non poteva trattarsi di un gioco di luce ed ombre, come invece sottolineò negli anni '70 il personale addetto stampa della NASA.

  Doveva per forza trattarsi di un rilievo montuoso a forma di volto umano. Restava, e resta ancora oggi, da capirne la causa: frutto di movimenti tellurici, erosione eolica ed idrica in un remoto passato oppure enorme prova tangibile di una civiltà extraterrestre ed antidiluviana? Negli anni seguenti la NASA, pressata dalle continue insistenze di ricercatori ed ufologi che volevano vederci chiaro, puntò le camere fotografiche della sonda MGS (Mars Global Surveyor) sulla piana di CYDONIA, per fotografare LA FACCIA, ma di proposito questa volta. La foto che nel 1998 il JPL di Pasadena (centro di controllo delle sonde spaziali della NASA, in California) rilasciò al pubblico in una conferenza stampa, deluse ed amareggiò gli studiosi di frontiera e di paleoastronautica, in quanto più che um'immagine dettagliata di un volto umano, la nuova foto (con una risoluzione migliore rispetto al 1976) sembrava mostrare una GIGANTESCA LETTIERA PER GATTI SPAZIALI. (in inglese fu infatti chiamata dai ricercatori "the Catbox Picture").

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 Non ci volle molto per i ricercatori informatici, come l'ingegner statunitense MARK CARLOTTO, a capire che quella foto era sì della cosiddetta "faccia", ma era stata processata informaticamente in modo anomalo perdendo molte caratteristiche prospettiche del rilievo marziano (mancava contrasto e profondità d'immagine). Infatti, a riprova di ciò, il Mars Global Surveyor (sempre della NASA), nel 2001 acquisì con la sua fotocamera una nuova immagine che mostrava nuovamente i tratti di un volto umano, con un livello qualitativo superiore a quello delle sonde Viking.

  Un'altra immagine è stata recentemente acquisita dalla fotocamera THEMIS della sonda spaziale Mars Odyssey (NASA), mostrando ancora una volta la presenza di un volto dalle sembianze umane. La foto analoga (tutte le immagini della cosiddetta Faccia di Marte sono state dettagliatamente discusse dal giornalista scientifico Richard Hoagland in un congresso di alcuni anni fa presso l'Università del Wisconsin), è stata segnalata da Marc Tonnies, ricercatore ideatore e promotore del gruppo Cydonia Imperative.

  Dunque la NASA non sembrerebbe occultare il proprio materiale, ma operare ambiguamente a seconda del periodo storico e della situazione socio-politica. E di questa trasparenza, per quanto non perfetta, dovremmo comunque esserLe grati,secondo me. Senza le sonde NASA la nostra comprensione e conoscenza del Sistema Solare sarebbe di gran lunga inferiore. 

  THE FACE, dunque, è ancora lì su Marte, con il suo enigmatico sguardo analogo a quello della sfinge della piana di Giza, in attesa di una risposta interpretativa da parte della specie umana.

© Luca Scantamburlo
5 Luglio 2006

Aggiornamento di impaginazione dello scritto e delle immagini: 11 Agosto 2007






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