< UFOs nel triangolo vicenino: alla ricerca di minerali? - di Mirko Pellegrin, (C) 2007
line_sx2.gifAvvistamenti nel Vicentino

Figura 1.
Andamento delle
segnalazioni UFO nel Vicentino

N.B.: Naturalmente per gli anni non rappresentati, non significa che vi sia stata necessariamente un?assenza di segnalazioni o mancanza di avvistamenti; ma semplicemente potrebbe essere che al CUN non sia pervenuta alcuna segnalazione da parte degli interessati per i più disparati motivi: desiderio di privacy, paura del ridicolo, segnalazioni ad altre associazioni ufologiche, ecc.
O semplicemente mancanza di investigazioni in loco da parte degli inquirenti, con conseguente ?dubbiosità? del caso ?

line_sx2.gif
Andamento delle segnlazioni Ufo in Italia - dall'articolo di Mirko Pellegrin, 2007

Figura 2.
Andamento delle
segnalazioni UFO in Italia.
Sono stati presi in considerazione
solo gli anni in cui si è verificata una segnalazione a Vicenza.


line_sx2.gif
Avvistamenti Ufo in Italia ed a Vicenza a confronto: dall'anno 1954 all'anno 1994 - dall'articolo di Mirko Pellegrin, 2007

Ufo, Avvistamenti in Italia ed a Vicenza, dall'anno 1995 all'anno 2007 - dall'articolo di Mirko Pellegrin, 2007


Figura 3.
I dati del 2007 sono purtroppo ancora in fase di analisi e per ora non disponibili, in quanto l?annata è ancora in corso


line_sx2.gif


Ufo, zona calda nel Vicentino - dall'articolo di Mirko Pellegrin, 2007

Figura 4. 
Località in cui si concentra il maggior numero di segnalazioni UFO nella zona di Vicenza.
Copyright © 1988-2001 Microsoft Corp. e/o i suoi fornitori. Tutti i diritti riservati. http://www.microsoft.com/italy/mappoint
© 2000 Navigation Technologies B.V.
e i suoi fornitori. Tutti i diritti riservati. Selected Road Maps © Copyright 2000 by AND International Publishers N.V. Tutti i diritti riservati.
© Crown Copyright 2000.
Tutti i diritti riservati.
Numero licenza 100025500d


line_sx2.gifUfo nel triangolo Schio, Thiene, Asiago - dall'articolo di Mirko Pellegrin, 2007

Ufo nel triangolo Schio, Thiene, Asiago - dall'articolo di Mirko Pellegrin, 2007


Figura 5.

Rapporto fra gli avvistamenti a
Vicenza e l'asse Schio, Thiene Asiago.


line_sx2.gif

Massime intensità macrosismiche nei comuni vicentini - dall'articolo di Mirko Pellegrin, 2007

sisma nel vicentino - legenda


Figura 6.
Massime intensità macrosismiche nei comuni vicentini: la porzione geografica delimitata in rosso ed a forma di stivale, in alto, è il comprensorio di Asiago; quelle evidenziate sotto al centro della cartina sono, da sx a dx, le zone di Schio, Thiene e Vicenza


(cartina concessa gentilmente come informativa da una ditta del NordEst)


d

faglie orogenesi, nell'ipotesi di De Pretto


Figura 7.
Probabile spostamento delle faglie durante  l?orogenesi  lessinea: schizzo di M. Pellegrin sulla base del disegno di O. De Pretto (1921) commentato e pubblicato sul testo ?Geologia della provincia di Vicenza? - M. Arcaro e F. Cocco, Ed. Riverd


line_sx2.gif


UFOs NEL TRIANGOLO VICENTINO:
ALLA RICERCA DI MINERALI?




UN'ANALISI STATISTICA DEGLI AVVISTAMENTI DEI FENOMENI AEROSPAZIALI
NON IDENTICATI NEL VICENTINO


di Mirko Pellegrin


L'alta concentrazione di avvistamenti UFO avvenuti durante gli ultimi anni in tutto il Veneto, mi ha posto dinnanzi ad una domanda: perché alcune zone sono considerate "calde" dal punto di vista ufologico? Ribadiamo che per "zona calda", si intende un luogo in cui si denota un"alta presenza di segnalazioni "UFO". A tal proposito, essendo interessato alla situazione della mia città, ho voluto effettuare un"analisi sulle statistiche delle segnalazioni di carattere ufologico che riguardano principalmente Vicenza, formulando un"ipotesi di studio alternativa alle solite, basate sulla casualità dei dati. Come punto di partenza ho utilizzato le segnalazioni della regione Veneto, estrapolando poi quelle relative alla città di Vicenza e provincia; il tutto recuperando i dati utili presso il sito http://web.interpuntonet.it/cunrdb (CUN Riviera del Brenta, oggi non più attivo), integrandoli con alcuni presenti su  "UFO: scacchiere Italia", R. Pinotti ed. Nuovi misteri Oscar Mondadori, con altre segnalazioni pervenute al CUN VICENZA (www.vicenzaufo.tk), ponendo così  le basi per lo sviluppo della mia ricerca. Come doverosa premessa bisogna dire che i dati in mio possesso non sono completi e definitivi, essendo il 2007 ancora in corso. Detto questo, passiamo all"analisi statistica inserendo in ascissa (asse delle X) gli anni ed in ordinata (asse delle Y) il numero delle segnalazioni; si ottiene questo istogramma: figura 1.


line_content

 Se si mette a confronto il grafico ottenuto con quello relativo alla situazione Italiana (aggiornata però solo al 2006"), si può stabilire con evidenza che l"andamento locale rispecchia pressoché la situazione nazionale, se si escludono alcune annate (1991, 1993, 1994,2001). Ed ecco qui a lato (figura 3), rapportate le statistiche dei grafici precedenti, sottoforma di dati numerici. A sinistra sono rappresentati gli anni degli avvistamenti o, meglio, delle segnalazioni pervenute al Centro Ufologico Nazionale; al centro della tabella il numero delle segnalazioni avvenute a Vicenza e provincia; a destra, in fine, le segnalazione pervenute al CUN interessanti tutto il territorio nazionale. I dati relativi a quest"ultima colonna sono stati tratti dall"ottimo libro del Dottor Roberto Pinotti, Presidente del Cun, "Oggetti Volanti non Identificati", edito da Oscar Mondadori (Nuovi Misteri), aggiornamento al precedente "UFO: Scacchiere Italia", e dal sito nazionale del CUN (www.cun-italia.net).

  I dati del 2007 sono purtroppo ancora in fase di analisi e per ora non disponibili, in quanto l"annata è ancora in corso.

  A questo punto, lavorando solamente sui dati interessati al vicentino e cartina geografica alla mano, si sono  voluti segnare i punti in cui si sono verificati gli avvistamenti più significativi a partire dal 1954, anno della prima segnalazione pervenuta, fino ad oggi (marzo 2007).  
Ed ecco il risultato ottenuto: figura 4.

  E' evidente che la distribuzione della casistica ufologica appare concentrata in determinati punti specifici: Thiene, Schio, Asiago (N.B. Con quest"ultima località si intende tutto il comprensorio detto dei SETTE COMUNI). Naturalmente in questi paesi sono inclusi anche i loro comprensori e relative frazioni. Nella mappa chiaramente sono state omesse le località e le segnalazioni che non interessano ai fini del nostro studio. Detto ciò, si possono raffrontare le segnalazioni di tutta Vicenza con quelle delle zone "calde" sopra indicate. Su un totale di 59 segnalazioni, pervenute in tutta la città e provincia, ben 27 sono distribuite fra le tre frazioni in oggetto di studio; con un rapido calcolo matematico possiamo vedere che oltre il 45% della casistica di Vicenza si concentra nella zona a noi interessata. Vorrei precisare che NON SONO STATE PRESE IN CONSIDERAZIONE LE SEGNALAZIONI RELATIVE A SEMPLICI LUCI, QUELLE DUBBIE O PER "SENTITO DIRE"?. Questo per ottenere una casistica certa e ben delineata, che sia all"interno di ben determinati parametri certi (per quanto si possa ritenere "certo? un particolare dato in materia ufologica!).

line_content

  Perché? Tentiamo dunque delle analisi, basandoci su alcune considerazioni, senza avere la pretesa di arrivare a conclusioni definitive.
Vediamole assieme.

  Si sono verificate alcune caratteristiche generali che alcuni studiosi ritengono molto spesso, a torto o a ragione, elementi riconducibili ad una massiccia presenza di fenomeni ufologici. La prima cosa verificata è stata la SITUAZIONE MILITARE; ma sotto questo punto di vista, non è stata riscontrata la presenza di grosse installazioni militari (se non alcune dimesse da molti anni). A detta di molti ricercatori nazionali e di fama mondiale questo potrebbe essere un fattore che attira i presunti Ufo. Ma pare non essere il nostro caso. Ritengo dunque, questo possa essere un elemento da scartare.
Un'altra ricerca effettuata è stata quella della presenza o meno di CENTRALI ELETTRICHE, ma anche in questo senso si riscontra l'assenza di installazioni atte alla produzione di energia. Dunque ritengo anche questa un'ipotesi da scartare.
E che dire dell'IDROGRAFIA? La situazione idrografica delle località in oggetto non giustifica una presenza massiccia di concentrazione Ufo. Se si esclude il fiume Leogra, non esistono corsi d'acqua estremamente significativi.
  Allora la mia attenzione si è spostata in un'altra direzione: il FATTORE SISMICO. Molti ricercatori hanno effettuato studi sulla relazione UFO-sismicità; i risultati ottenuti sono stati interessanti ed intriganti. Un esempio è la relazione del dott. Pattera sulla situazione venuta a crearsi a Sassalbo, dove la presenza di oggetti volanti non identificati pareva concentrarsi in aree a rischio sismico medio alto?  Ho voluto verificare la situazione sismica di Schio, Thiene ed Asiago e collegatomi al sito internet del SERVIZIO SISMICO NAZIONALE (www.dsnt.it/index.html) ho indirizzato la ricerca su Vicenza e dintorni. Come si può ben vedere dalla cartina sottostante, i Paesi interessati appartengono ad aree di intensità Macrosismica medio-bassa (dati su base annua). Da tenere presente che la cartina sottostante, è aggiornata all'anno 2002; in ogni caso non ritengo un problema tale fonte in quanto stiamo parlando di una materia che non risulta suscettibile di costanti aggiornamenti, se non con cadenze quinquennali o più. Ritengo dunque, che questa ipotesi non sia da prendere in considerazione alla luce dei dati in mio possesso, anche se in un futuro mi riserbo di approfondire la questione.
  Un altro elemento da non trascurare, ritengo sia la questione delle cosiddette LINEE SINCRONICHE. Anche in questo senso, alcuni ufologi ritengono valida l'ipotesi di "corridoi preferenziali", sfruttando le linee sincroniche della Terra. Per una corretta analisi della questione in oggetto ho interpellato il Dottor Giorgio Pattera (CUN Parma), il quale mi ha confermato la totale assenza del passaggio di "linee sincroniche" a Vicenza e provincia. Ci troviamo dunque, ancora una volta, davanti ad un elemento da escludere.
  A questo punto, ho voluto provare ad indirizzare le mie indagini verso un ulteriore fattore ritenuto in alcuni casi particolarmente importante; la STORIA. La mia attenzione è caduta al punto di vista storico geografico dell?ambiente che circonda queste località. Il quadro che mi si è presentato è risultato decisamente interessante? Infatti a Schio, più precisamente in zona Magrè, sono stati rinvenuti negli anni diversi insediamenti umani che risalgono al Paleolitico Superiore; ci troviamo dunque davanti ad aree di insediamenti preistorici importanti per il culto della Dea REITIA, divenuta successivamente Diana per i Romani. Inoltre tutta la zona boschiva, chiamata Tretto, era sacra, ma ancora oggi è pervasa da uno strano alone di misticismo. Stando ad alcune persone del luogo, pare che essa sia tutt'oggi ricca di leggende antiche ma anche zona di frequenti e strani "incontri" (folletti, diavolo, ecc.)? Non ultimo, nei pressi di Schio esiste un luogo, Poleo, in cui alcuni veggenti asseriscono di vedere la Beata Vergine Maria. Una zona interessante, non c'è che dire! Ma pure ad Asiago, la situazione non è molto diversa: sono stati rinvenuti reperti databili a circa 12.000 anni fa, e come se non bastasse la zona era considerata "luogo sacro" già da allora (anche attualmente il luogo è considerato sacro, vista la presenza del grande Ossario & Sacrario, che accoglie le spoglie dei caduti durante i conflitti)? Inoltre, la presenza di uno dei più importanti osservatori astronomici d?Italia, rende questa cittadina ancora più interessante ai fini della nostra ricerca. Quest?ultimo punto, potrebbe spiegare il motivo di così tante segnalazioni ufo provenienti da Asiago; è possibile che grazie alla costante osservazione del cielo da parte degli astronomi (o semplici appassionati?), si osservino e segnalino fenomeni considerati al di fuori dei normali schemi dell'Astronomia. E questo potrebbe segnare un punto a favore delle numerose segnalazioni in luogo.
Avendo però ben presente la zona in questione, soprattutto quella di Schio, ero anche a conoscenza della presenza di alcune cave di pietra. Mi sono recato sul posto per effettuare alcune verifiche; desideravo capire se in qualche maniera questa concentrazione di cave aveva una relazione con quello che andavo cercando. Grazie all?aiuto di alcuni abitanti del posto, sono venuto a conoscenza di alcune di esse, alcune ancora attive, altre abbandonate. Ad una ricerca più approfondita, grazie ai volumi "GUIDA AI MINERALI" Fratelli Fabbri Editori- AA.VV., ed "I MINERALI DALLA A ALLA Z"- Peruzzo Editore- AA.VV.,  sono venuto a conoscenza che Schio e tutto il suo comprensorio è indicato come un grosso centro di raccolta di minerali ed è abbastanza conosciuto tra gli appassionati di questa ricerca, tanto da essere definito come "il miglior distretto metallifero". Colpito da questa novità, ho ricercato allora quali minerali fossero maggiormente presenti in loco e, sempre grazie all?aiuto dei volumi sopra citati, ho stilato una lista fra quelli più presenti:

SIDERITE, carbonato di ferro;
PIRITE, bisolfuro di ferro;
LIMONITE, idrossido di ferro;
ILMENITE,  ossido di ferro e titanio (minerale magnetico);
GALENA, solfuro di piombo e argento;
PIROLUSITE, biossido di manganese;
BLENDA, atomi di zinco e zolfo;
JOHANNSENITE, calcio e manganese;
BARITE, solfato di bario.

  Note a margine dei suddetti volumi riprendevano alcuni trattati storici in cui risulta che la Repubblica di Venezia trasse per secoli da queste zone, argento, ferro, piombo e zinco necessari al suo fabbisogno. Se si presta attenzione alle caratteristiche dei minerali sopra elencati, si nota che la maggior parte richiama un elemento comune: il ferro!
Inoltre da quest'ultima si nota la numerosa presenza di minerali interessanti ed "appariscenti" (o luminescenti). Con tale termine si indicano quei minerali che hanno la caratteristica di "emettere" luce nel momento in cui viene loro conferita energia mediante procedimenti particolari. In altre parole, quando l?emissione dell'irraggiamento luminoso  avviene mediante radiazioni elettromagnetiche ad onda corta , essi divengono fluorescenti (in presenza costante e continua di una fonte di luce) oppure fosforescenti (fanno luce anche dopo aver "tolto" la fonte luminosa); col riscaldamento del campione si ha invece la termoluminescenza; ed infine con lo strofinamento o la percussione otteniamo l'effetto di triboluminescenza?
  Un esempio ne è la PIRITE; essa, secondo un Geologo, esperto in mineralogia da me interpellato, sarebbe composta da due atomi di zolfo e da sei atomi di ferro. Assumerebbe alla luce riflessa (dunque siamo in presenza di un minerale LUMINESCENTE) una colorazione bianco tipo la crema; è un minerale paramagnetico, buon conduttore e termoelettrico, che mediante percussione produce odore di zolfo?
Dunque, potei azzardare un'equazione;  se ferro = magnetismo, potrebbe essere che magnetismo = UFO? Potrebbe essere la forte concentrazione di questo materiale una concausa delle numerose segnalazioni pervenute durante gli anni in suddetta area? L'idea che presunti Ufo siano attratti da zone in cui si riscontra un?alta presenza di "sostanze ferrose", non è nuova; se ad esempio questi presunti oggetti non identificati utilizzassero dei campi magnetici per effettuare i loro spostamenti, questo potrebbe spiegare il perché questa zona è così ?calda? in fatto di avvistamenti?
Ho voluto approfondire la questione dal punto di vista scientifico. Mi sono così rivolto ad un Ingegnere, il Dottor P. M. di Vicenza ( ho omesso il nome completo per sua volontà, visto la carica che detiene presso una nota e grande impresa vicentina): egli mi ha fatto da tramite con un noto e stimato professionista della provincia di  Vicenza, il Dottor Geologo M. ed entrambi mi hanno confermato la presenza di Pirite in quantità elevata nella conformazione del terreno di Schio. Il Geologo  ha riferito che la zona in questione risulta essere piuttosto interessata da "correnti libere di magnetismo", derivate proprio dalla interazione dell'ambiente con la presenza del suddetto minerale. La zona maggiormente interessata risulta essere quella dei Tretti (o bosco del Tretto). A questo punto, l'ipotesi formulata, cioè che una concentrazione di minerali a base di ferro possa portare all'equazione ferro = magnetismo è pressoché scontata; pare inoltre che da analisi svolte dal Dottor M., per conto di una ditta di costruzione, eseguita circa 7,8 anni fa, abbiano evidenziato un'elevata concentrazione elettromagnetica presente nell'aria delle zone su indicate...

  A questo punto mi chiedo se l'odore di "zolfo" che molti avvertono dopo il passaggio di alcuni oggetti volanti non identificati potrebbe essere in qualche modo in relazione con alcuni minerali presenti in loco (Pirite, Siderite,). Oppure derivato dello sfruttamento dei minerali come elementi di alimentazione energetica? Potrebbe essere infatti un qualche risultato di interazione dell'UFO con il terreno contenente determinati minerali ? Non dimentichiamo che in alcune note fotografie di UFO, si nota un fascio luminoso scendere dall?oggetto verso terra: correlazione con una possibile ricerca di minerali ferrosi?
Approfondendo la ricerca in questa direzione mi sono imbattuto, in modo quasi casuale in un libro di geologia scritto a quattro mani da M. Arcaro e F. Cocco, edizioni RIVER, dal titolo "Geologia della provincia di Vicenza" in cui si evidenziava una spaccatura (faglia), o meglio una sorta di incontro di faglie nel sottosuolo scledense, guarda caso proprio sotto il paese di Poleo! Per la precisione si parla "di probabile spostamento delle faglie durante l'orogenesi lessinea" secondo un'ipotesi formulata nel 1921 da De Pretto O. e ripresa dagli autori del libro. Per orogenesi si intende l'origine delle montagne, l'insieme cioè delle fasi che portano alla formazione delle catene montuose. Qui di seguito riporto la scheda in oggetto in cui si può vedere come le due faglie, segnate con linea nera continua, si incrocino a Poleo di Schio...
  Ricordo che per "faglia" si intende una "frattura della superficie terrestre con dislocazione, cioè scorrimento di un bordo rispetto all'altro". Si tratta quasi sicuramente di pura casualità, ma come non pensare al misticismo religioso e all?alta concentrazione di casi Ufo della zona?
Si badi bene: sto semplicemente formulando un?ipotesi; e come tutte le ipotesi, può essere smentita anche in modo clamoroso. Ma, si sa, formulare teorie (talvolta pure azzardate?) porta ad un dialogo fra ricercatori estremamente costruttivo.

© Mirko Pellegrin 
1 maggio 2007

Per la riproduzione del suddetto articolo scrivere a:

mirpelle@interfree.it

http://digilander.libero.it/mirkopellegrin/


Bibliografia aggiornata il 29 Luglio 2007 su richiesta di M. P., l'autore dello scritto.www.vicenzaufo.tk

BIBLIOGRAFIA
Ufo: scacchiere Italia,
R. Pinotti, ed. Ocar Mondatori
http://web.interpuntonet.it/cunrdb
SERVIZIO SISMICO NAZIONALE (www.dsnt.it/index.html)
www.vicenzaufo.tk
(sito ufficiale del Cun Vicenza)
?Ufo a Sassalbo (e dintorni?).?
Relazione del Dottor Giorgio Pattera a Montebelluna, 2001
GUIDA AI MINERALI -
Fratelli Fabbri Editori- AA.VV.
I MINERALI DALLA A ALLA Z
- Peruzzo Editore- AA.VV.
Il Veneto, paese per paese,
Ed. Bonechi editore
Colloquio personale col Dottor Ingegner P.M. di Vicenza
Geologia della provincia di Vicenza, 
M. Arcaro - F. Cocco, ed. River
Il Giornale di Vicenza,
19 febbraio 2003

Aggiornamento di impaginazione dello scritto e delle immagini: Aprile 2009

AVVERTIMENTO SULLA PRIVACY
Questo sito Web contiene cookies analytics per raccogliere informazioni statistiche in forma aggregata ed anonima sulle visite dei visitatori, non utilizza cookies propri di profilazione ma può contenere cookies installati da terze parti. Il lettore/visitatore continuando la visita del sito acconsente all'uso dei cookies. Ulteriori informazioni al link dell'informativa estesa su come negare il consenso all'installazione di qualunque cookie: vedi la voce del menu home page, privacy informativa.

line_footer.gif