Il dr. Colin Andrews (sulla sinistra) e la d.ssa
marina Popovich, seduta alla destra rispetto alla foto inedita
presentata a San Francisco, nel 1991.
Riproduzione immagine su gentile concessione scritta di Colin Andrews
.
Bob Dean. The Coming of Nibiru by Project Camelot
Fotogramma dalla video-intervista a Bob Dean a firma del Project Camelot (Bill Ryan e Kerry Cassidy) anno 2008
Robert Orel Dean (nato in USA, nel 1929) in un'immagine
giovanile ai tempi del suo servizio militare nell'Esercito americano,
come Sergente Maggiore (U.S. Army)
La maggior parte degli appassionati dei misteri, del
fenomeno UFO e della storia segreta dell'esplorazione spaziale, conosce
Marina Popovich (URSS, 1931) per via del suo intervento presso il
Consolato sovietico di San Francisco, avvenuto nel 1991. In
quell'occasione l'ex colonnello sovietico – nonché pilota di test di
volo, aspirante cosmonauta e pilota dell'Aviazione sovietica – nel
corso di una conferenza stampa mostrò a tutti una foto inedita che
sarebbe l'ultima immagine all'infrarosso ottenuta dalla sonda spaziale
sovietica Phobos 2, spedita dai Sovietici nel 1988 verso Marte assieme
alla Phobos 1. Entrambe le sonde andarono perdute, ma Phobos 2 – a
differenza della sonda gemella - riuscì a raggiungere Marte, ed a
scattare numerose foto del Pianeta rosso sia nello spettro della luce
visibile sia in quello dell'infrarosso. Colin Andrews – ingegnere
elettrico britannico attivo sin dal 1983 nell'ambito della ricerca e
dello studio dei crop circles – era presente alla conferenza stampa di
San Francisco, ed egli mi ha gentilmente autorizzato a riprodurre per
questo mio scritto una delle foto che lo ritraggono con l'ex colonnello
sovietico (vedi immagine: il dr. Andrews è il signore in giacca e
cravatta alla sinistra della foto; la prima donna che siede sulla
destra – rispetto alla foto esposta - è Marina Popovich). La
Popovich – sin dal suo pensionamento – ha cominciato a viaggiare per il
mondo tenendo conferenze ed incontri con il pubblico per portare la sua
preziosa testimonianza di pilota a proposito del fenomeno UFO.
NOVEMBRE 2006: LA POPOVICH IN ARGENTINA
Nel
novembre 2006 ella è stata ospite a Buenos Aires, in Argentina, ad un
congresso mondiale sugli OVNI (oggetti volanti non identificati), ove
ha confermato alla ricercatrice Bibiana Claudia Bryson la realtà del
Pianeta X (www.freewebs.com/bibianabryson/). La Bryson è una donna
argentina attiva nel campo della ricerca del paranormale e
dell'esoterismo, nonché membra del CEFORA (Comisión de Estudio del
fenómeno Ovni nella Rep. Argentina, che promuove la declassificazione
del fenomeno Ufo in Argentina) e depositaria delle profezie inedite di
Benjamìn Solari Parravicini, sulle quali sta scrivendo un libro. La
Bryson - oltre a celebrare sul suo sito ed in un video diffuso su
YouTube l'eroina sovietica come un'eccezionale pilota detentrice di
numerosi record e nota al mondo come “La Dama del Mig” - ha affermato
che in una lettera in russo firmata di suo pugno dalla Popovich ed a
lei consegnata, c'è scritto che il Pianeta X è reale:
“[...]
la existencia del planeta x, los ovnis y los extraterrestres. Fue el 25
de noviembe de 2006 en su paso por Argentina donde asistio al Congreso
Mundial ovni, teatro Coliseo.”
Presso il sito della Bryson è possibile vederla ritratta in fotografia
con Marina Popovich. Nel video diffuso dalla Bryson su YouTube, vi sono
immagini sottolineate da un testo in spagnolo in cui si dice che la
Popovich prevede un aumento dei terremoti e delle eruzioni vulcaniche
(“[...] me dice que va haber aumento de los terremotos y erupciones
volcanicas, como un posible cambio de eje”). Nel video è presentata
anche parte della lettera - datata 25 novembre 2006 - scritta a mano in
cirillico dall'ex ufficiale e pilota di test di volo. Sempre
nel 2006 l'ex colonnello sovietico - in un'intervista concessa alla
rivista argentina El Planeta Urbano - ha affermato che la perdita della
sonda Phobos 2 fu al centro delle discussioni fra il Presidente G. Bush
padre ed il premier sovietico Gorbaciov, al loro summit di Malta. Ora,
questa testimonianza raccolta dalla Bryson fu già anticipata nel 1991
dall'americano Don Ecker in uno scritto diffuso in Rete (ParaNet
Alpha-Delta The DATA Base). Ecker ebbe modo d'intervistare la
Popovich al Congresso UFO di Tucson, negli Stati Uniti, tenutosi in
quell'anno. Ecker ricordò che la Phobos 2 era il risultato di una
missione congiunta - “a JOINT US-USSR-EUROPEAN space mission” - alla
quale parteciparono anche scienziati dell'ESA e della NASA, oltre
naturalmente ai Sovietici maggiormente impegnati in essa.
Riporto un breve passo dallo scritto di Ecker sopra ricordato: “[...]
Marina then told me that this was a high topic of discussion between
President George Bush and Secretary General Mikhil Gorbachev at the
Malta Conference. She received the information from a source of hers in
the Soviet Politburo. Still the photo showing this object remained in
"limbo" with the Soviets refusing to release it, and NASA of course,
not mentioning any of these events.”
Fra l'altro,
se non ricordo male (lo lessi anni fa in uno scritto di un famoso
ufologo americano) la Popovich a San Francisco affermò che la foto
all'infrarosso scattata dalla Phobos 2 nel 1989 e che mostra un
misterioso oggetto sigariforme vicino al satellite naturale Phobos, le
sarebbe stata consegnata dal Generale Alexei Leonov, ex cosmonauta ed
eroe dell'Unione Sovietica. A questo punto sorge una domanda:
se in merito all'incontro al vertice di Malta, la fonte delle
informazioni ottenute dalla Popovich sono alcuni insider del Politburo
sovietico (come ricordato da Ecker; vedi il testo in inglese sopra
citato), è verosimile che le informazioni ottenute a proposito del
Pianeta X siano analoghe per importanza. Ex scienziati sovietici od ex
cosmonauti, potrebbero essere la fonte delle informazioni della
Popovich su questioni astronomiche e di esplorazione spaziale.
BARCELLONA, LUGLIO 2009: ROBERT DEAN TORNA A PARLARE DEL DECIMO PIANETA E DI NIBIRU
Ora, si dà il caso che la Popovich è in buona compagnia: da anni
un ex militare nordamericano dalle credenziali verificate sta
sensibilizzando il pubblico sulla questione del Pianeta X: si tratta
del Sergente Maggiore a riposo di nome Robert Orel Dean, dello US Army
– molto noto in Italia per via delle sue passate conferenze – che
recentemente è tornato sulla controversa question questione del Decimo
Pianeta (o Pianeta X). L'ottantenne ex sottufficiale, senza avere
alcun dubbio, lega il Pianeta X alla questione mitologico-archeologica
di Nibiru, l'antico dio-astro errante adorato in Mesopotamia. L'ha
fatto non nel corso della sua seguitissima relazione, ma nel corso del
dibattito dell'European Exopolitics Summit 2009. A New Paradigm for a
World in Crisis (25 e 26 luglio 2009).
Dean (Bob per gli amici) ha ricordato non solo "a separate space
program” portato avanti dagli Stati Uniti negli ultimi trent'anni, e
distinto dalla NASA, ma ha sottolineato che il complesso
d'installazioni sotterranee sviluppato nel corso della Guerra Fredda
per resistere ad una guerra termonucleare, è stato ampliato nell'ambito
di un'espansione del programma di salvataggio della élite governativa
statunitense. Tale complesso sotterraneo ora sarebbe in grado – stando
alle Sue parole – di dare riparo a diversi milioni di persone;
ovviamente – ha affermato Dean - l'americano medio che paga le
tasse non ne è al corrente. Trascrivo ora direttamente parte della
affermazioni di Robert Dean in merito a Nibiru, e rilasciate nel corso
del dibattito del summit di Barcellona:
"[...]
if there was a serious event forthcoming, which I do believe there is
going to be a serious event involving the Tenth Planet, which is a
reality that most people do not even want to talk about it"
Dunque
egli si dice convinto di un “serio evento prossimo” (serious event
forthcoming) che coinvolge il Decimo Pianeta, il quale è una realtà
sulla quale la maggior parte delle persone non vuole neppure discutere
(ne sa qualcosa anche il sottoscritto, estremamente orgoglioso del
fatto che proprio Robert Dean abbia firmato la prefazione alla seconda
edizione del mio saggio in italiano intitolato “The American
Armageddon”). Le affermazioni di Dean sembrano difficili da
accettare, ma ricordo ch'egli ha lavorato non solo per l'Esercito e la
NATO, ma anche per 14 anni al servizio della FEMA (Federal Emergency
Management Agency); quella di Dean è una testimonianza di primo piano,
in quanto la FEMA è un'agenzia governativa di tutto rispetto e dotata
di fondi, strumenti, e poteri che la collocano al vertice in caso di
crisi dell'esecutivo americano e di emergenza nazionale.
Dean, a Barcellona, ha ricordato che ogni qual volta il Decimo Pianeta
- o Nibiru come lo chiamavano i Sumeri - attraversa il Sistema Solare
nel corso della sua orbita di 3600 anni, esso provoca “hurricanes,
tidal waves, earthquakes”, cioè uragani, onde di marea, terremoti.
Impossibile, a questo punto, non cogliere correlazioni ed analogie con
la testimonianza della Marina Popovich. Dean prosegue affermando che
tutto il pianeta è influenzato da ciò:
“[...]
the entire planet is affected with. This massive underground cities I
think have been designed to protect the élite... and if... if the
average American taxpayer finds out this; oh oh... there will be
trouble, there will be blood in the streets...”